08
Lug

La Riozzese riparte dalla Serie D

Calcio femminile - Dopo la retrocessione e la rinuncia all’iscrizione alla A2

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RIOZZO Archiviate con amarezza la retrocessione e la successiva la rinuncia al campionato di Serie A2, la Riozzese non cancella in maniera definitiva il suo settore femminile, mantenendo in vita l’attuale formazione Primavera che verrà iscritta al campionato regionale di Serie D. Un ritorno alle origini dunque, se non proprio nelle intenzioni almeno nella sostanza, con la squadra rosanero che ripartirà da dove aveva iniziato nel settembre del 2001, quando alla sua prima esperienza nel femminile ottenne subito la promozione in C. Ovviamente non sarà questo l’obiettivo della squadra guidata ancora da Gigio Dennunzio, che punterà invece alla valorizzazione delle giovani calciatrici che poi potranno continuare il proprio cammino in altre realtà.
Dopo il “no” incassato dalla Divisione calcio femminile alla richiesta di iscrizione al campionato Primavera, l’unico modo per tenere in vita la squadra era quello di iscriversi alla Serie D, che rappresenta il primo gradino tra i campionati di calcio femminile. Il presidente Mileto Faraguna spiega le motivazioni che lo hanno spinto a non mollare definitivamente il settore femminile: «È innanzitutto un premio all’ottimo lavoro svolto da Dennunzio - sostiene il numero uno del club rosanero -, perché ci sembrava giusto non disperdere quanto fatto in questi anni. Poi c’è una considerazione di carattere normativo: iscrivendoci al torneo Primavera avremmo avuto problemi con le eventuali fuoriquota, che invece così non abbiamo». Tuttavia la conferma degli obiettivi della società in ambito femminile sono chiari e Faraguna non li nasconde: «Non vogliamo in nessun modo ripetere l’esperienza passata - ammette - che se da un lato ci ha portato grandi soddisfazioni arrivando fino in Serie A dall’altro ci ha pesantemente danneggiato da un punto di vista economico. Quindi con la Serie D vogliamo solo far crescere le nostre ragazze che poi andranno a intraprendere la loro carriera in società ambiziose e attrezzate per un calcio femminile di alto livello».

Andrea Grassani

10
Giu

Riozzese, il ciclo finisce tra i rimpianti

Riozzese, il ciclo finisce tra i rimpianti: «Ma non si poteva proprio fare di più»

Calcio femminile - Invece Padovan va in contropiede: «Per noi è ancora una squadra di A2»

Padovan

RIOZZO Reazioni unanimi dopo la notizia della rinuncia della Riozzese all’iscrizione al prossimo campionato di Serie A2, che in pratica segna la fine del calcio femminile nella frazione di Cerro al Lambro. Qui il sindaco Dario Signorini, ex giocatore della Riozzese e da sempre molto vicino alle vicende della società rosanero, esprime il proprio parere con molto realismo, evidenziando come l’amministrazione comunale non avesse grandi possibilità di intervento per sostenere la società del presidente Mileto Faraguna. «Credo sia stata la decisione più corretta - afferma Signorini - perché è impensabile continuare a sostenere un impegno economico troppo elevato per una realtà come Riozzo. Purtroppo in questi giorni ho sentito anche da parte di qualche dirigente della Riozzese chiamare in causa la nostra amministrazione per il poco sostegno offerto: bene, io posso tranquillamente affermare che più di così un comune non può fare, considerando che deve garantire dei servizi primari che, con tutto il rispetto per la Riozzese, sono più importanti, scelte che i miei cittadini potrebbero giustamente rinfacciarmi. Resto convinto che la Riozzese debba tornare a occuparsi con maggior forza e impegno verso il settore giovanile che in questi anni è stato decisamente trascurato e che invece ha sempre rappresentato il vero punto di forza della società».
Chi invece non sembra credere a una rinuncia definitiva da parte della Riozzese è il presidente della Divisione calcio femminile, il noto giornalista Giancarlo Padovan: «Per noi non esiste alcuna rinuncia - afferma - e del comunicato stampa non ce ne facciamo nulla. Sino al 6 luglio per noi la Riozzese è una società avente diritto all’iscrizione alla Serie A2 e sino a quel giorno non abbiamo nulla da commentare. So che il presidente Faraguna ha parlato con il segretario generale della Divisione, il quale ha cercato di trovare le soluzioni possibili per risolvere eventuali problemi. Vogliamo essere al fianco delle società e se c’è da dare una mano non ci tiriamo certo indietro. Comunque, ripeto, è un fatto che non sussiste: per me la Riozzese è ancora una squadra di Serie A2».
Infine il vicepresidente del Comitato regionale lombardo della Figc Tino Cornaggia è invece sorpreso e amareggiato al tempo stesso: «Questa decisione mi coglie di sorpresa - afferma Cornaggia - perché pur leggendo sul “Cittadino” che la Serie A2 avrebbe rappresentato per la Riozzese una spesa maggiore rispetto alla Serie A, non avrei immaginato che si arrivasse a questa estrema decisione. C’è molto rammarico in me, anche perché la Riozzese era un importante punto di riferimento per tutto il settore femminile, verso il quale è in corso da parte del presidente del Crl un’opera di sensibilizzazione e maggior visibilità. Peccato davvero, è una perdita notevole».

Andrea Grassani

Foto: il presidente della Divisione calcio femminile Giancarlo Padovan ai tempi in cui il giornalista faceva l’allenatore del Torino “in rosa”

09
Giu

La Riozzese ammaina la bandiera rosa

«Il territorio non ci sostiene: impossibile proseguire l’attività»

CALCIO FEMMINILE - IL PRESIDENTE FARAGUNA ANNUNCIA CHE NON ISCRIVERÀ LA SQUADRA E DI FATTO CHIUDE L’AVVENTURA ROSANERO

Silvia Piva

«Non ci sono più le garanzie per affrontare con dignità la A2» 

RIOZZO Il grido d’allarme lanciato qualche settimana fa dal presidente Mileto Faraguna non ha trovato sostegno e quella che sembrava solo un’ipotesi estrema è diventata invece un’amara realtà: la Riozzese rinuncia ufficialmente all’iscrizione al prossimo campionato di Serie A2 e di fatto sparisce dal panorama calcistico femminile.
Dopo otto intensi anni ricchi di soddisfazioni e successi, culminati con la promozione in Serie A nel maggio del 2007, per la società rosanero arriva il momento più buio e triste della sua pur breve storia. La retrocessione in A2 patita il mese scorso a chiusura di un’annata tribulata lascia quindi un segno indelebile. Le richieste di sostegno formulate a più riprese da Faraguna per il prosieguo dell’attività nel settore femminile non hanno trovato dunque riscontro, pertanto la rinuncia all’iscrizione diventa inevitabile. Le motivazioni sono facilmente intuibili e sono quasi tutte da ricondurre a una situazione economica che non consente di affrontare in modo sereno e tranquillo un campionato impegnativo come quello di A2.

Il presidente Faraguna ”Questa sofferta decisione - si legge nel comunicato ufficiale diramato ieri da Faraguna - è maturata in seguito alle poche garanzie economiche derivanti dalle sponsorizzazioni necessarie per affrontare in maniera professionale e dignitosa la Serie A2. Dispiace sottolineare la totale inesistenza di partecipazione delle aziende presenti sul territorio per garantire la continuazione del progetto”.

Nei giorni scorsi Faraguna ha chiesto aiuto al sindaco di Cerro al Lambro Dario Signorini, cercando di sensibilizzare attraverso l’amministrazione comunale alcune aziende locali e chiedendo un sostegno per la società tramite sponsorizzazioni. La risposta sperata però non è arrivata. Così, dopo un consiglio direttivo molto sofferto, la drastica decisione è divenuta realtà e tutte le ragazze della prima squadra sono state convocate ieri sera per la triste comunicazione della rinuncia all’iscrizione e di fatto all’attività femminile del club. “Un ringraziamento particolare va alle giocatrici che in questi anni, nonostante le diverse difficoltà, hanno consentito a questa società di essere conosciuta a livello nazionale - continua il comunicato del club sudmilanese - portando lustro a tutto il territorio”.
Finisce così la bella favola della Riozzese in rosa, anche se la dirigenza manifesta la ferma volontà di mantenere in vita almeno la formazione Primavera e quindi di non interrompere definitivamente l’attività femminile, anche se ancora non è chiaro se sia possibile o meno avere la sola giovanile senza la prima squadra. “Con tutta l’amarezza nel prendere questa storica decisione voglio ringraziare il nostro pubblico - conclude Faraguna -.
Meritano infine un elogio il vicepresidente Tognoni, il medico sociale Vender, il secondo allenatore Festa e tutto lo staff di preparatori che in tutti questi anni hanno lavorato con professionalità e passione”.

Foto: Lo sconforto di Silvia Piva dopo una sconfitta: è l’immagine emblema dell’addio alla Riozzese femminile

Quattro promozioni in otto campionati: l’ultima dedicata al compianto Guazzelli

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La prima formazione della Riozzese femminile, quella della stagione 2001/2002

RIOZZO La storia del calcio femminile a Riozzo ha inizio nel 2001 quando la società guidata dallo storico presidente Ugo Guazzelli, decide di affiancare al settore maschile anche quello femminile, suscitando la curiosità e l’interesse di molti appassionati del territorio. Ed è proprio il settore femminile che risulta determinante per le sorti e il prestigio della Riozzese che da lì in pochi anni giunge a traguardi inimmaginabili, facendo conoscere all’Italia intera la realtà di una piccola frazione di paese attraverso le imprese di una squadra di calcio.
Partita dalla Serie D, in soli sei anni la squadra rosanero raggiunge il traguardo più ambito per una società calcistica, arrivando a guadagnarsi un meritato posto nel campionato di Serie A. Un cammino contrassegnato da stagioni trionfali, iniziate appunto nella stagione 2001/2002 con la vittoria della Serie D e proseguito poi nel 2003/2004 con il primo posto nel campionato di Serie C e la conquista per due anni consecutivi della Coppa Lombardia. La rincorsa della Riozzese non conosce mai soste e nella stagione 2004/2005 anche la Serie B deve fare i conti con la squadra di Franco Lanzani, capace di conquistare l’immediata promozione in A2 a soli quattro anni dalla sua nascita. Nel primo anno di A2 la promozione nella massima serie è soltanto sfiorata ma il secondo posto alle spalle del Porto Mantovano sa tanto di beffa per le ragazze rosanero. Il sogno è però soltanto rimandato alla stagione successiva: è infatti il 13 maggio 2007 quando la Riozzese tocca il punto più alto della sua breve ma intensa storia, con la vittoria sul campo del Grifo Perugia e la matematica promozione in Serie A con una giornata d’anticipo. Un traguardo che giunge proprio nell’anno della scomparsa di chi ha fortemente voluto questa squadra e ha indelebilmente segnato la storia della società rosanero: il 29 dicembre 2006 viene a mancare infatti Ugo Guazzelli e prorpio al compianto presidente la squadra dedica questo straordinario traguardo.
Nel corso di questi anni il calcio femminile riozzese ha saputo ritagliarsi una visibilità e un prestigio che non sono sfuggiti neppure al commissario tecnico della Nazionale femminile Pietro Ghedin, che ha convocato in più di un’occasione Chiara Carpino (adesso al Venezia), Silvia Piva e Francesca Tonani, le prime atlete rosanero a vestire la maglia azzurra. E Tatiana Bonetti nel luglio 2008 è riuscita addirittura a salire sul tetto d’Europa con la maglia della Nazionale Under 19.
Se la prima stagione in Serie A si chiude in modo molto positivo, con la conquista di una salvezza mai in discussione e con una semifinale di Coppa Italia contro la Torres giocata solo a metà (ufficialmente per problemi con il volo la motivazione della rinuncia alla trasferta in Sardegna), non altrettanto si può dire di questa stagione che ha segnato la fine della storia della Riozzese femminile. Penultimo posto con sole tre vittorie in 22 partite, che segnano non solo la mesta retrocessione, ma mettono la parola fine su una storia comunque bellissima.

Riozzese

La festa salvezza dell’anno scorso, ultimo grande risultato del club rosanero 

Andrea Grassani 

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Il momento più esaltante della storia della Riozzese in rosa: la vittoria del campionato di A2 vale la promozione in Serie A e la dedica è per il compianto Guazzelli

03
Giu

Atalanta Campione d’Italia Primavera

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L’Atalanta conquista per la seconda stagione di fila lo scudetto del Campionato Primavera battendo per 1 - 0 il Firenze in una finale che non ha lesinato emozioni confermando l’alta competitività raggiunta dai vivai dei club.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo riempiendo gli spalti dello stadio “Rigamonti” di Capriolo (Bs) e la gara non ha tradito le attese. Vibrante e di spessore la partita non ha avuto un padrone certo fino all’ultimo minuto. Primo tempo di sostanziale equilibrio con il Firenze che sorprende la favorita Atalanta sotto il profilo della personalità. La gara si sblocca al quarto d’ora della ripresa, l’Atalanta si porta in vantaggio con la Ferrandi che indovina l’angolo giusto con un diagonale che s’infila alla sinistra del portiere gigliato Casini. Il Firenze non cede e la Guagni sfiora più volte la rete facendo tremare la retroguardia orobica in difficoltà anche per l’espulsione della Bonometti. Malgrado la tempra e la voglia del Firenze il risultato non cambia, l’Atatalanta si laurea per la seconda volta consecutiva campionessa Primavera eguagliando le doppiette passate del Milan e del Torino.

ATALANTA - FIRENZE 1 - 0

Campo “Rigamonti” - Capriolo - ore 18.00 (differita su RaiSportPiù - martedì 2 giugno ore 14.45)

ATALANTA: Filippi; Benedetti, Fenaroli, Brasi, Pedretti; Ferrandi, Nespoli, Scarpellini, Pandolfi (45′ st Frigerio); Picchi (1’st Pujia), Bonometti. Allenatore: Casu.

FIRENZE: Casini; Benucci, Linari, Perini; Parrini, Binazzi, Orlandi, Peruzzi, Giudici; Magni; Guagni. Allenatore: Nicoli

Reti: 18 ’st Ferrandi (A)

Arbitro: Pietro Brioschi

Fonte: sito Lega Nazionale Dilettanti

21
Mag

Riozzese, adesso il futuro è nebuloso

Faraguna in ansia: la A2 è più costosa del massimo campionato

CALCIO ­ SERIE A FEMMINILE - LA SOCIETÀ ROSANERO ALLE PRESE CON I GUAI DI UNA PESANTE RETROCESSIONE CHE NASCE DA LONTANO

Chiara Piccinno

RIOZZO Sabato 16 maggio 2009 è una data che resterà purtroppo nella storia della Riozzese perché segna la prima vera grande delusione dopo anni di successi, con una retrocessione che potrà avere effetti clamorosi. Come quasi sempre accade quando un’annata è negativa, le premesse non erano state delle migliori. Bisogna dunque fare un passo indietro, all’inizio della stagione, per cominciare a valutare l’”annus horribilis” della Riozzese, quando il tecnico Franco Lanzani lascia la panchina rosanero, dopo stagioni ricche di successi, e il nome del suo sostituto tarda ad arrivare. Dopo qualche giornata in stand by con Sergio De Vecchi, allenatore della Primavera, che sembra il favorito per la panchina della prima squadra, viene chiamato Domenico Caserini, al suo esordio nel calcio femminile dopo la positiva esperienza con la Trigintese, condotta un anno fa a una storica promozione in Prima Categoria.
La partenza della squadra in campionato è da dimenticare anche perché il calendario mette subito di fronte le rosanero alle big, Bardolino, Torres e una neopromossa Roma decisamente ambiziosa. In Coppa Italia le cosa vanno anche peggio con la sconfitta a tavolino a favore del Milan (dopo la vittoria per 6-0 ottenuta sul campo) per via di un tesseramento irregolare, che precede quella sul campo del Torino che in pratica ne determina l’eliminazione anticipata. In campionato la situazione sembra migliorare, ma l’altalena di risultati e prestazioni è letale per le sorti della formazione rosanero, capace di raccogliere in tutto l’anno, la miseria di 2 soli punti in casa.
Le cause che hanno portato a questa dolorosa retrocessione possono essere diverse, alcune delle quali abbastanza inconfutabili. Due soli punti si diceva, grazie ai pareggi con Torino e Milan, sui 33 a disposizione sono un bottino inquietante, che non lascia dubbi sul pessimo rendimento delle rosanero a Riozzo, dove l’ultima vittoria è datata addirittura 12 aprile 2008. In trasferta le cose invece sono andate un po’ meglio, anche se i pur buoni risultati ottenuti non sono bastati per colmare il pesante gap con il disastroso rendimento interno. Il rimpianto maggiore è che sarebbe bastata la sola vittoria sul Venezia per ottenere la salvezza.
Un altro aspetto da non sottovalutare è legato ai numerosi infortuni che hanno colpito una rosa di per sé già limitata e che ha dovuto fare i conti con assenze di lungo corso. Pignedoli, Tonani, e Laura Biliato non sono praticamente mai state a disposizione di Caserini, mentre Piccinno è rimasta fuori per un intero girone, per citare solo i più gravi. In un contesto simile anche gli inserimenti delle giovani non hanno potuto essere graduali, ma spesso obbligati, oltretutto con una situazione di oggettiva difficoltà e tensione dovuta a una classifica sempre pericolante. C’è poi l’aspetto fisico-atletico, anche se ben noto, che ha penalizzato le rosanero, decisamente tra le più piccole, se non le più piccola in termini di stazza fisica: tutto ciò alla lunga ha pesato.
Chiusa la pagina sul campionato con la retrocessione, nei prossimi giorni si chiariranno i programmi futuri in una situazione che, come ha dichiarato il presidente Mileto Faraguna, non è per nulla semplice, perché la A2 è in termini di costi più onerosa della Serie A.

Andrea Grassani

Foto: Chiara Piccinno chiusa tra due avversarie del Venezia, rimasta a lungo una delle dirette concorrenti per la salvezza

La storia del Club

Dal 2002 al 2008 soltanto soddisfazioni, culminate nella promozione inA nel 2007.
Dall’anno della sua fondazione, il 2002, per la Riozzese è stata una continua ascesa culminata nella stagione 2006/2007 con la promozione in Serie A. Un cammino segnato da stagioni trionfali, a partire dalla prima esperienza in campo femminile con la vitto­ria del campionato di Serie D 2002/2003, e proseguito poi nella stagione successiva con il primo posto nel campionato di Serie C e la conquista per due anni consecutivi della Coppa Lombardia.
Nel 2004/05 in Serie B la squadra di Franco Lanzani riesce subito a conquistare la promozione in A2, a soli tre anni dalla sua nascita. Nel corso del primo anno tra le Cadette arriva la prima piccola “delusione”, se si può considerare tale, con un secondo posto alle spalle del Porto Mantovano che interrompe a tre la serie di promo­zioni consecutive. Il 13 maggio 2007 però la Riozzese vincendo a Perugia conquista con una giornata di anticipo la storica promo­zione in Serie A. Un traguardo che giunge proprio nell’anno della scomparsa di Ugo Guazzelli storico presidente rosanero, venuto a mancare il 29 dicembre 2006.
Giunta tra le big nella passata sta­gione, la Riozzese ha ottenuto una tranquilla salvezza al suo pri­mo anno in Serie A, sempre sotto la guida di Lanzani, frutto di una partenza a razzo che ha portato la squadra a ridosso delle prime posizioni per qualche giornata, salvo poi mantenersi sem­pre a distanza di sicurezza dalla “zona rossa”.
In Coppa Italia, il raggiungimento di una storica semifinale con la Torres è in parte macchiato dalla rinuncia alla trasferta in Sardegna nella partita di ritorno, ufficialmente per problemi con la prenotazione del volo.
In questi anni la Riozzese ha anche mandato alcune giocatri­ci in Nazionale tra le quali Chiara Carpino, Silvia Piva, Francesca Tonani e Tatiana Bonetti diventata campione d’Europa con la ma­glia azzurra dell’Under 19 nel luglio 2008.

09
Mag

Anche il pubblico ci dia una mano

Riozzese-Venezia è mezza salvezza: «Anche il pubblico ci dia una mano»

Calcio - Serie A femminilen - Oggi (ore 15) la gara che vale una stagione

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Riozzo Seconda “finale” per la Riozzese che dopo la vittoria di sabato scorso in Friuli con il Chiasiellis ha la ghiotta opportunità di compiere un passo decisivo verso la permanenza in Serie A. Oggi (ore 15) va in scena a Riozzo la sfida con il Venezia dell’ex Chiara Carpino, reduce da quattro risultati utili consecutivi e ancora imbattuto da quando ha cambiato allenatore. Un appuntamento quindi da non fallire considerata la situazione di classifica, con le lagunari che precedono Riozzese e Atalanta di un punto. Dando per scontata la vittoria delle bergamasche con il già retrocesso Milan, un successo consentirebbe alla squadra di Caserini di andare a Bergamo nell’ultima giornata con la certezza che anche un pareggio basterebbe per salvarsi. Il regolamento prevede infatti che in caso di arrivo a pari punti tra due squadre ci sia lo spareggio, mentre se le squadre a pari punti fossero tre o più si ricorrerebbe alla classifica avulsa. Con una vittoria e un pareggio dunque la Riozzese avrebbe la matematica certezza di restare in Serie A. Il presidente Mileto Faraguna ci crede, così come ne è convinta la squadra: «In settimana sono stato a contatto con il gruppo - conferma Faraguna - e devo dire che ho visto grande convinzione e fiducia soprattutto dopo la vittoria di sabato scorso con il Chiasiellis». Il numero uno rosanero ha pochi dubbi sulla partita che attenderà oggi la sua squadra: «Dovremo cercare di ripetere la prestazione di sabato scorso, con la stessa determinazione e voglia di vincere che ho visto in quella che era la prima delle tre finali di questo finale di campionato». A tal proposito Faraguna cerca di alleviare una tensione che già da qualche tempo attanaglia una squadra che sa di non poter più sbagliare, e dopo più di un anno (ultimo successo casalingo il 12 aprile 2008 con l’Atalanta) si augura finalmente di spezzare il tabù: «Ci affidiamo alla cabala visto che nella passata stagione vincemmo l’ultima partita in casa, che resta appunto l’ultima a Riozzo: speriamo di ripeterci anche quest’anno».
Infine un appello ai sostenitori della Riozzese affinché siano vicini alla squadra: «È l’ultima partita in casa e oltretutto è decisiva per le nostre sorti - chiude Faraguna -, per questo chiamo a raccolta tutto il pubblico per spingere la squadra verso un’altra impresa».
Il programma della penultima di campionato oltre a Riozzese-Venezia offre la sfida scudetto Bardolino-Torres, poi Tavagnacco-Fiammamonza, Milan-Atalanta, Roma-Reggiana e Torino-Chiasiellis. In vetta alla classifica Bardolino 56 punti e Torres 53, in coda Venezia 14, Riozzese e Atalanta 13, chiude il Milan con 6 punti e già retrocesso.

Andrea Grassani

Foto: La rosanero Ilaria Lazzari

01
Mag

In cerca di punti per la salvezza

La Riozzese fa rotta verso il Friuli: domani contro il Chiasiellis cerca i punti per lo sprint della salvezza

Tre partite da non fallire per la Riozzese che domani pomeriggio riprende il cammino verso la salvezza.
La gara in Friuli con il Chiasiellis (inizio alle ore 15), con presenti le telecamere della Rai, rappresenta il primo ostacolo da superare, prima del doppio confronto con il Venezia in casa e l’Atalanta in trasferta, di una serie di partite che sveleranno se la Riozzese il prossimo anno sarà ancora in Serie A o dovrà ripartire dalla A2.
Dopo un mese circa ricomincia dunque il campionato con le ultime tre giornate che decideranno tutto sia al vertice, con Bardolino e Torres separate da un solo punto e in attesa ancora dello scontro diretto in programma sabato prossimo, sia in coda, con Atalanta, Venezia, Riozzese e Milan a giocarsi i due posti rimasti per evitare la retrocessione.
Domenico Caserini non si nasconde e circa la partita di domani pomeriggio ha le idee chiare: «Sarà determinante - ammette il tecnico rosanero - perché da lì parte la nostra corsa alla salvezza. Non abbiamo scelta, ci servono assolutamente i tre punti, anche perché Atalanta e Venezia affronteranno rispettivamente Bardolino e Torres, quindi in teoria non dovrebbero fare punti».
Per la trasferta in Friuli Caserini potrà contare sul pieno recupero di Piccinno, mentre Tatiana Bonetti, rientrata solo giovedì dall’amara trasferta in Svizzera con la Nazionale Under 19, che è stata eliminata dall’Europeo dopo il pareggio con l’Olanda per 1-1, non sembra al meglio: «Ha avuto febbre per alcuni giorni - spiega Caserini - e quindi dovrò valutare le sue condizioni che in ogni caso non saranno ottimali». Per il resto la squadra sembra consapevole dell’importanza della partita di domani: «Il gruppo l’ho visto ben motivato - continua Caserini - e anche dall’amichevole della settimana scorsa a Mozzanica ho tratto indicazioni positive. Certo, dovremo giocare con molta intelligenza la partita con il Chiasiellis, senza andare allo sbaraglio, anche perché loro sono una squadra molto fisica e alla lunga potrebbero far valere questa loro caratteristica». Infine un pensiero sulle ultime tre partite che decideranno le sorti della sua squadra: «Mi auguro solo - sorride Caserini - che in questo finale un po’ di fortuna ci assista, perché è vero che te la devi anche cercare, però noi in questa stagione non l’abbiamo proprio trovata».
Il programma della 20esima giornata prevede oltre a Chiasiellis-Riozzese, Atalanta-Bardolino, Fiammamonza-Milan, Reggiana-Torino, Roma-Tavagnacco e Venezia-Torres.
In classifica guida il Bardolino con 53 punti seguito dalla Torres con 52. In coda: Atalanta e Venezia 13; Riozzese 10; Milan 7.

29
Apr

La Riozzese riabbraccia Chiara Piccinno

«Ci aspettano tre “finali” per la salvezza»

Chiara Piccinno

Dopo quasi un mese di stop torna il campionato di Serie A femminile con la Riozzese impegnata sabato in Friuli contro il Chiasiellis in quella che sarà la prima delle tre “finali” da affrontare per evitare la retrocessione. La buona notizia della settimana è il rientro a pieno regime di Chiara Piccinno, dopo quasi cinque mesi di assenza e solo uno spezzone di partita contro Fiammamonza e Reggiana. Venerdì scorso nell’amichevole di Mozzanica l’ultimo test ha dato esito positivo e oltre alla rete messa a segno nel 2-2 finale anche la condizione atletica ha retto bene e per sabato è previsto il rientro dal primo minuto dell’attaccante. Proprio nella partita di andata con il Chiasiellis lo scontro in area con il portiere fu l’inizio di un lungo calvario che Piccinno si augura di aver finito: «È stato l’infortunio più grave della mia carriera - afferma la 24enne attaccante di San Zenone - anche se all’inizio non si pensava che fosse così complicato». Certamente la sua lunga assenza, in aggiunta ad altre, ha rappresentato una delle cause delle difficoltà della Riozzese in questo campionato, come conferma la stessa Piccinno: «Gli infortuni purtroppo hanno avuto un peso determinante nella nostra stagione, anche se non solo stati la sola causa di un’annata che speriamo tutti si possa chiudere nel migliore dei modi». A disposizione ci sono le ultime tre gare in cui la formazione rosanero non potrà più sbagliare: «Sappiamo bene che ci aspettano tre partite fondamentali, però credo che abbiamo le potenzialità per fare 9 punti. Il Venezia ha invece un calendario molto più duro rispetto al nostro, perché affronterà Bardolino e Torres, oltre allo scontro diretto con noi. Comunque non mi sembra il caso di fare troppi conti, dobbiamo cercare di fare tre vittorie in modo da non dipendere da nessuno».

Da sempre Chiara Piccinno rappresenta una sorta di leader della squadra riozzese e ora in un momento decisamente delicato il suo ritorno in campo è uno stimolo in più per le compagne: «Il gruppo lo vedo motivato e unito nella corsa alla salvezza. Inutile negare che in questa stagione ci sono stati alcuni problemi che andranno affrontati a tempo debito. Ora è fondamentale raggiungere la salvezza e poi pensare al futuro, che per quel che mi riguarda è ancora a Riozzo, sempre che la società sia d’accordo». In caso di retrocessione invece Piccinno non si nasconde: «Se i programmi saranno di un certo tipo non avrei problemi a rimanere, certo che se ci fosse una smobilitazione, allora le cose cambierebbero».

Andrea Grassani

28
Apr

Chiasiellis - Riozzese in differita TV

E’ lo scontro diretto per la salvezza CHIASIELLIS - RIOZZESE, in programma sabato prossimo 2 maggio alle ore 15.00, la partita della 20° Giornata del Campionato di Serie A prescelta per la trasmissione in differita televisiva su RaiSportPiù lunedì 4 maggio alle ore 15.00.
Il big match della 21° giornata del Campionato BARDOLINO - TORRES, in programma sabato 9 maggio alle ore 15.00, sarà ripreso dalle telecamere di RaiSportPiù che trasmetteranno la gara in differita lunedì 11 maggio alle ore 21.30.

Fonte: Lega Nazionale Dilettanti

15
Feb

Bardolino 1 Roma 0

Serie A

Seconda giornata di ritorno

Giocata oggi Bardolino Verona - Roma che si è chiusa sul risultato di 1 a 0 per la squadra veneta.

Rete di Patrizia Panico 18’ s.t.

La nuova classifica:

Torres 37
Bardolino 35
Tavagnacco 29
Reggiana 25
Roma 23
Fiammamonza 15
Chiasiellis 11
Torino 11
Atalanta 10
Riozzese, Venezia 8
Milan 6

13
Feb

Torino battuto dal Fiammamonza

CALCIO SERIE FEMMINILE - RECUPERO DELL’UNDICESIMA GIORNATA

TORINO
La partita di recupero che si è disputata ieri sera nel campo sintetico Don Mosso di Venaria, è stata vinta dal FiammaMonza per 3 a 2 contro la squadra del Torino Calcio femminile.
Attualmente il TCF si trova a quota 10 punti.

TORINO: Serafino, Coluccio, Busi, Parodi, Ugolini, Franco (85′ Moretti), Gueli, Carissimi, Bonansea, Sodini, Ranieri. Allenatore: Trombetta.

FIAMMAMONZA: Ferraro, Balconi, Rivolta, Dedè, Duò, Donghi, Osterle, Greco, Ricco, Zambetti (68′ Franchin), Vinci. Allenatore: Poma.

RETI: 8′ Vinci (F), 9′ Ranieri (T), 27′ Osterle (F), 40′ Ricco (F), 56′ Sodini (T)

ARBITRO: Barbieri di Bra

Fonte: UFFICIO STAMPA - Alma Brunetto

La classifica:

Torres 34
Bardolino 32
Tavagnacco 26
Roma 23
Reggiana 22
Fiammamonza 15
Chiasiellis 11
Torino 10
Atalanta 9
Riozzese, Venezia 8
Milan 3

02
Feb

Sky visita la Riozzese

Sky visita la Riozzese in attesa dell’Atalanta

SERIE A FEMMINILE - TELECAMERE AGLI ALLENAMENTI

Chiara Piccinno

RIOZZO
Sosta obbligata per la Riozzese, che avrebbe ben volentieri approfittato della pausa del campionato di Serie A, fermo per due settimane per la tournée in Australia della Nazionale maggiore, per recuperare la partita di Coppa Italia con il Como. Gli impegni di campionato delle lariane hanno invece costretto la squadra di Caserini a fermarsi ancora, prima della delicata sfida salvezza di sabato con l’Atalanta, recupero dell’undicesima giornata.  In questo fine settimana si è invece disputato l’incontro Milan-Chiasiellis, con la vittoria per 1-0 delle friulane, che salgono così a 11 punti “salutando” la Riozzese e il Venezia.
La Riozzese ha sostenuto sabato un allenamento con partitella in famiglia con gli Allievi maschili, nella speranza di arrivare allo scontro con l’Atalanta in condizioni ottimali e soprattutto sperando di recuperare Chiara Piccinno, per affiancare Bonetti in attacco, in quella che sarà una sfida decisiva per il futuro rosanero: «Fisicamente non siamo al massimo - ammette Caserini - quindi questa sosta non è poi così negativa. Mi sarebbe piaciuto far disputare una partita amichevole contro qualche altra formazione femminile, ma è stato impossibile visti gli impegni e i vari recuperi in programma». Alla luce anche degli ultimi risultati che hanno sensibilmente accorciato la classifica nella zona a rischio, Caserini ha le idee chiare: «Sappiamo che nel ritorno saranno decisivi gli scontri diretti - sostiene il tecnico rosanero - e da parte nostra dovremo dare il massimo in quelle partite. Abbiamo un calendario particolare, che ci impone le squadre più forti tutte concentrate nelle prime gare. Questo significa che quando ci incontrano sono ancora in piena lotta per il titolo, mentre chi le affronta più avanti avrà il vantaggio di trovarsi magari di fronte qualche squadra che, non potendo più lottare per l’obbiettivo finale, avrà meno motivazioni. In ogni caso ho parlato a lungo con le ragazze durante questa settimana e insieme abbiamo valutato che dovremo fare meglio di quanto abbiamo fatto sinora».
Nel frattempo in settimana è arrivata al campo di allenamento della squadra rosanero una troupe di Sky per registrare alcune immagini per un servizio che andrà in onda nel corso del programma “Games” in onda domenica prossima su Sky Sport 2 alle 11. Sul fronte societario c’è poi da registrare la presenza di Mileto Faraguna alla riunione dei club di Serie A e A2 a Milano, dove ieri mattina si è discussa la possibilità di creare una associazione di presidenti allo scopo, tra l’altro, di dare ulteriore visibilità al movimento femminile, che a breve dovrà eleggere anche il suo nuovo numero uno, con al momento il noto giornalista Giancarlo Padovan e l’attuale presidente Natalina Ceraso Levati come candidati.

Andrea Grassani

La nuova classifica

27
Gen

La Riozzese su “Il nuovo calcio”

Articolo pubblicato sul numero 192 di gennaio della rivista specializzata “Il nuovo calcio

Riozzese su Il nuovo calcio

(cliccare sull’immagine quì sopra per ingrandirla) 

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24
Gen

«Dovremo fare la partita perfetta»

La Riozzese all’esame Bardolino: «Dovremo fare la partita perfetta»

Calcio - Serie A femminile - Oggi (ore 14.30)  arrivano le campionesse d’Italia 

Caserini Riozzo Torna finalmente in campo anche la Riozzese, che dopo rinvii su rinvii a causa di maltempo e campi impraticabili oggi (ore 14.30) affronta il Bardolino campione d’Italia che in settimana ha superato il Fiammamonza per 1-0 nel recupero dell’ottava giornata, portandosi a soli 2 punti dalla capolista Torres. Tuttavia dopo la gara con le venete, che apre il girone di ritorno, ci sarà subito un nuovo stop, visto che la sfida (per altro ininfluente ai fini del passaggio del turno, essendo le due squadre già eliminate) di Coppa Italia con il Como in programma sabato prossimo, non si disputerà per l’impegno di campionato delle lariane. La cosa ovviamente non ha fatto molto piacere al tecnico Domenico Caserini, che teneva a quella partita per preparare al meglio la sfida con l’Atalanta del 7 febbraio (altro recupero, dell’ultima giornata di andata). Oggi però c’è da pensare a passarla liscia con il super Bardolino e l’impresa non appare molto semplice: «La cosa che più mi preoccupa - sostiene Caserini - è la lunga sosta che abbiamo dovuto sorbirci. Non giochiamo da più di un mese e solo da questa settimana ci siamo allenate sul campo: se consideriamo poi che affrontiamo una delle squadre più forti, non c’è molto da stare allegri». Tuttavia il tecnico di Triginto non ha mai nascosto la sua propensione verso un calcio offensivo con una squadra capace di imporre il proprio gioco anche nelle partite più scontate: «Non possiamo cambiare atteggiamento seppure contro la squadra campione d’Italia - afferma Caserini - perché sarebbe controproducente. Sappiamo in partenza che loro sono più forti di noi e per fare risultato è chiaro che dovremo fare una partita perfetta, però senza stravolgere il nostro credo calcistico. Ovvio poi che se nel corso della gara si prospettasse un risultato positivo, allora il discorso cambierebbe».
Caserini dovrà fare a meno sicuramente di Chiara Piccinno e Milly De Vincenzo, mentre per il resto non dovrebbero esserci altre defezioni: «Stiamo abbastanza bene dal punto di vista fisico - continua il tecnico rosanero -, però in avanti senza Piccinno perdiamo qualcosa. Ma l’aspetto che più mi preoccupa è la mancanza di ritmo partita, cosa che loro certamente non patiranno visto che hanno già giocato almeno tre volte nel 2009. Tuttavia ci proviamo, sapendo che comunque non avremo nulla da perdere».
Il programma della prima giornata di ritorno oltre a Riozzese - Bardolino prevede anche Tavagnacco - Atalanta, Milan - Torres, Reggiana - Chiasiellis, Roma - Fiammamonza e Torino - Venezia.
In classifica guida sempre la Torres con 31 punti seguita dal Bardolino con 29.

Andrea Grassani

19
Gen

Sabato arriva il superBardolino

Riozzese, cura antigelo per il “motore”: «Lavoro condizionato, ma stiamo bene»

CALCIO ­ SERIE A FEMMINILE - PERIODO IMPEGNATIVO PER IL PREPARATORE ATLETICO SIMONE LANZANI

lanzani-simone.jpg Riozzo In sosta obbligata da ormai un mese, la Riozzese scenderà in campo per la prima gara ufficiale del 2009 sabato contro il Bardolino, in quella che sarà anche la prima giornata del girone di ritorno. Ma come ha gestito questa lunga e imprevista pausa lo staff tecnico della formazione rosanero? Al suo secondo anno di collaborazione con il sodalizio, il preparatore atletico Simone Lanzani, titolare della palestra Energy Mediglia di Triginto e nipote dell’ex tecnico Franco Lanzani (dimissionario a inizio stagione) spiega come ha tenuto acceso il motore riozzese in questo periodo di stop: «Queste condizioni climatiche hanno indubbiamente condizionato la nostra preparazione - afferma Simone Lanzani -, perché si è dovuto rivedere tutto il programma. È dall’inizio di gennaio che in pratica ci stiamo allenando su superfici dure, tipo campo di calcetto o asfalto, e questo non consente un lavoro ottimale per le ragazze. Tuttavia noi almeno abbiamo la fortuna di avere a disposzione qualche struttura che ci permette di allenarci: magari altre squadre sono messe peggio». Anche se l’emergenza neve sembra finita, per Lanzani il programma atletico dovrà comunqe essere rivoluzionato: «Avevo in mente - continua il preparatore atletico rosanero - di fare un richiamo della preparazione durante la sosta che ci sarà dopo la partita di sabato, ma invece saremo in campo per recuperare contro il Como (in Coppa Italia, ndc) e l’Atalanta, quindi non ci sarà spazio per un certo tipo di lavoro».
Per il resto, Simone Lanzani non nasconde la propria soddisfazione per i risultati ottenuti dal suo approdo alla Riozzese, a cominciare da un finale di campionato dello scorso anno davvero brillante che si augura di ripetere anche in questa stagione: «È vero - conferma - l’anno scorso abbiamo finito in crescendo, dopo un ottimo inizio e una parte centrale invece difficoltosa. Quest’anno siamo partite un po’ sottotono, anche per via delle dimissioni di Franco (Lanzani) che avevano un po’ turbato la squadra. Poi invece la situazione si è normalizzata e adesso stiamo piuttosto bene, anche se per me, che sono sempre piuttosto esigente, si può fare ancora meglio».
Nonostante l’addio dello zio ed ex tecnico, per Lanzani è iniziata una nuova avventura con Caserini. «Lo conosco da molti anni tanto è vero che l’ho proposto io alla società, sapendo con quale professionalità lavora. Non era facile sostituire un’istituzione come Lanzani, ma lui sta facendo davvero bene».

Il Tecnico Caserini

«Agli allenamenti siamo in tante ma ora ci serve il nostro campo»

CaseriniNonostante la partita con l’Atalanta sia stata rinviata al prossimo 7 febbraio, quando il campionato osserverà due turni di riposo per gli impegni della Nazionale, la preparazione della squadra rosanero continua senza sosta. Alle porte c’è la proibitiva sfida con il Bardolino campione d’Italia di sabato prossimo, che aprirà il girone di ritorno. Domenico Caserini vuole, come al solito curare tutti i minimi dettagli per cercare di tenere la sua squadra a debita distanza dalla zona pericolo, oggi lontana solo due punti, e sabato scorso ha programmato un allenamento per ovviare al rinvio dello scontro salvezza con l’Atalanta: «Speriamo almeno questa settimana di riuscire ad allenarci sul campo - attacca il tecnico rosanero -, perché è da troppo tempo che non riusciamo a lavorare al meglio. D’altra parte era impensabile poter entrare su un terreno di gioco in simili condizioni».
Sabato prossimo arriverà a Riozzo la corazzata Bardolino, poi la Riozzese avrà due impegni con Como in Coppa Italia a Atalanta in campionato che colmeranno i “buchi” del 31 gennaio e del 7 febbraio, quando la Serie A sarà ferma.
«Siamo riusciti a organizzare al meglio la sosta di due settimane - continua Caserini - che altrimenti ci avrebbe spezzato ancora la preparazione. Tempo permettendo, avremo da sabato prossimo alla fine di febbraio la necessaria continuità per poter arrivare al meglio alla fase cruciale della stagione, che sarà in primavera».
Nel frattempo la squadra sta lavorando quasi al completo con l’eccezione di Piccinno, ancora alle prese con il problema della caviglia: «Sta facendo il possibile - spiega Caserini - ma non so se recupererà per sabato: per il resto la squadra, a parte le infortunate di lungo corso, è a posto. Durante questa lunga sosta ho constatato con piacere che la presenza agli allenamenti è sempre stata massiccia: questo è un bel segnale per il nostro campionato».

Andrea Grassani

Fotografie:  il preparatore atletico Simone Lanzani ed il tecnico Domenico Caserini

16
Gen

Riozzese - Atalanta sospesa

p13-01-09_1639.jpgNon si gioca Riozzese - Atalanta

La partita del campionato di serie A tra Riozzese e Atalanta è stata sospesa e si recupererà sabato 7 febbraio 2009.

Il quadro completo delle gare di domani in serie A:
Bardolino Verona - Venezia, Tavagnacco - Reggiana, Roma - Torres (gara ripresa da RaiSportpiù).

Milan - Chiasiellis e Torino - Fiammamonza rinviate

15
Gen

Il gelo può bloccare la Riozzese

Serie A femminile, il gelo può bloccare la Riozzese

p13-01-09_1639.jpg

RIOZZO Non sembrano proprio esserci le condizioni affinché la Riozzese possa giocare la sua prima gara ufficiale del 2009 sul proprio campo. Contro l’Atalanta infatti sabato pomeriggio è in programma l’ultima partita del girone di andata, ma il terreno del “Comunale” di Riozzo, nonostante l’intervento delle ruspe, al lavoro da diversi giorni per lo sgombero della neve, è ancora in condizioni impraticabili. A termini di regolamento la Riozzese è tenuta allo sgombero della neve se nelle 72 ore antecedenti alla partita non vi sono precipitazioni. In questo caso però il problema è creato dallo strato di ghiaccio che si è formato dopo aver tolto la coltre di neve che copriva il campo. Il presidente Faraguna annuncia che in giornata «anche un dirigente dell’Atalanta verrà a visionare il campo e successivamente chiederemo il rinvio alla federazione, che peraltro abbiamo già avvisato considerato che il Comune di Cerro al Lambro ci ha comunicato l’inagibilità. Si era pensato anche di trovare soluzioni alternative, come per esempio Vidardo e Montanaso che hanno il fondo in sintetico, ma tutti e due sono ancora innevati. Da parte nostra abbiamo fatto il possibile, oltretutto interamente a nostre spese, ma le attuali condizioni non ci consentono di giocare».
In caso di rinvio della partita ci sarebbe poi il problema del recupero, perché il regolamento prevede che tutte le partite di andata si disputino prima dell’inizio del ritorno e quindi nel corso della prossima settimana. Ma le condizioni del terreno di gioco non potranno essere molto diverse.

Andrea Grassani

Fotografia: Riozzo 14 gennaio

12
Gen

La Riozzese affida il futuro a Dennunzio

«Privilegio la parte tecnica,ma il campionato dura troppo poco»

CALCIO ­ SERIE A FEMMINILE  - L’EX BOMBER DEL SANCOLOMBANO GUIDA LA FORMAZIONE PRIMAVERA SERBATOIO DELLA PRIMA SQUADRA

Primavera Riozzese

RIOZZO Per una società come la Riozzese la squadra Primavera assume un valore che va ben oltre il puro aspetto tecnico. È infatti spesso dalla capacità di costruire un gruppo di valide giocatrici che possano integrare e arricchire la prima squadra che può dipendere il futuro di realtà sportiva. Da questa stagione sulla panchina della seconda squadra rosanero siede Gigio Dennunzio, personaggio che non avrebbe bisogno di molte presentazioni, dopo la brillante carriera di calciatore con le maglie, tra le altre, di Fanfulla e Sancolombano. In veste di mister la prima esperienza vincente sulla panchina del Casalmaiocco (dove è rimasto per tre anni) e qualche stagione tra i settori giovanili sono bastati per farlo allontanare per qualche periodo dall’ambiente calcistico: «Mi ero sinceramente un po’ stufato - ammette Dennunzio - di un certo tipo di calcio e quindi non sentivo il bisogno di rientrare, tant’è che quando Sergio De Vecchi (l’ex allenatore della Primavera che sembrava destinato alla prima squadra riozzese dopo le dimissioni di Lanzani, ndr) mi propose l’esperienza nel calcio femminile non nascondo il mio iniziale scetticismo. Invece mi sono subito ricreduto e ho trovato un ambiente davvero ideale per questa esperienza che mi sta molto gratificando».
La formazione rosanero al termine del girone di andata si trova a metà classifica con sette punti, frutto di due vittorie, un pareggio e due sconfitte, in un insolito girone di sole otto squadre che, salvo ulteriori rinvii, dovrebbe chiudersi entro la fine di febbraio: «Questa è un’impostazione che non mi trova d’accordo - sostiene Dennunzio - perché è vero che poi ci sono le fasi finali, ma chi non ci arriva è costretto a fermarsi a febbraio. Non è facile trovare squadre per organizzare tornei e amichevoli e quindi si rischia di finire troppo presto».
Dal punto di vista tecnico tuttavia Dennunzio è contento della sua squadra: «Finora non abbiamo mai subìto le squadre avversarie, anche quelle molto attrezzate come Atalanta e Franciacorta e per questo sono più che contento. La squadra mi ha sempre seguito con grande attenzione e nonostante io sia piuttosto esigente devo dire che ho trovato grande disponibilità. Ho ereditato comunque un gruppo già ben impostato dal mio amico De Vecchi cercando poi di fare quello che avevo in mente, cioè privilegiare la parte tecnica, che mi pare sia l’essenza del calcio femminile. Tuttavia l’importante è che ci sia un collegamento diretto con la prima squadra in modo da dare continuità al lavoro e per adesso le cose stanno andando bene, tanto è vero che alcune ragazze hanno già esordito in Serie A e altre potrebbero farlo nel girone di ritorno».

Andrea Grassani