15
Giu

La Coppa Italia va al Bardolino

coppaitalia.jpgRoma: La storia non si ripete, stavolta è il Bardolino ad alzare la Coppa Italia prendendo il posto della Torres nell’albo d’oro della competizione centrando così il double dopo la conquista dello scudetto. Le ragazze di Longega battono per 2 - 0 le calciatrici agli ordini di Arca grazie alla rete della Motta al 28′ del primo tempo e Gabbiadini al 34′ della seconda frazione . Le isolane non hanno mollato di un millimetro impensierendo più volte l’estremo difensore delle veronesi ma alla lunga è emersa la qualità del Bardolino.

Divisione Calcio Femminile 

Eurospin Torres - Bardolino Verona: 0 - 2

Reti: p.t. 27′ Motta, st. 41′ Gabbiadini

13
Giu

Coppa Italia: finale Bardolino - Torres

Coppa Italia: si ripete la finale Torres - Bardolino

indeximg.jpgSecondo pronostico Bardolino e Torres si ritrovano in finale di Coppa per la seconda stagione consecutiva prolungando così l’infinito duello che ha contraddistinto tutto il Campionato.
Teatri affascinanti sono testimoni di queste semifinali di Coppa Italia grazie all’ospitalità e collaborazione dei comuni di Roma e Marino. Sul terreno di gioco del Flaminio, vera e propria culla dello sport, si sono affrontate il neo scudettato Bardolino e la quarta della classe Reggiana, due squadre di spessore che hanno reso la gara ancora più vibrante. Ha vinto il Bardolino per 4 - 0 grazie alle reti di Girelli e D’Adda segnate entrambe nel primo tempo e la dopietta della Panico firmata nella seconda frazione che ha messo in ghiaccio il risultato. La Reggiana comunque è rimasta sempre in partita colpendo due legni.
Al “D.Fiore” di Marino la Torres non è stata da meno battendo 5 - 1 l’Upea Orlandia vera e propria outsider di queste Final Four. Il “miracolo” Orlandia dura quasi un tempo, grazie ad un autorete della Manieri le siciliane sono andate in vantaggio. La Torres ha pareggiato allo scadere del primo tempo con Tona. Nella ripresa i valori in campo sono emersi, la Torres, grazie alla ritrovata tranquillità ha iniziato, a differenza del primo tempo, a capitalizzare le occasioni da rete ed ha dilagato con le reti di Fuselli, doppietta di Domenichetti e seconda rete della Tona.
Sabato finalissima Bardolino - Torres alle 18.00 sempre nel santuario dello sport, lo stadio “Domenico Fiore” di Marino, il campo dove la nazionale di Azeglio Vicini preparò il mondiale delle notti magiche d’Italia ‘90.

Stadio “Flaminio” (Roma)
REGGIANA - BARDOLINO 0 - 4

REGGIANA (4-4-2)
Vincenzi, Colzi, Neboli, Tavalazzi, Magrini; Spina, Nasuti, Vicchiarello, Del Prete (31’st Baldi); Eccher (5’st Brutti), Sabatino (25′ st Casile). All:Milena Bertolini
BARDOLINO (4-2-3-1)
Picarelli; Motta (12’st Sorvillo), Stefanelli, Schiavi, D’Adda; Tuttino, Girelli; Gabbiadini (21’st Ledri), Boni (40′pt Parisi), Paliotti; Panico. All: Renato Longega

ARBITRO: Dario Cocciolo; Assistenti di linea Tonia e Currà

MARCATRICI: 6′ pt Girelli (B), 33′ pt D’Adda (B), 11′ st, 39’st Panico (B)Stadio “Domenico Fiore” (Marino)

EUROSPIN TORRES-UPEA ORLANDIA 5-1

EUROSPIN TORRES
(3-5-2): Cupido (35′ st Criscione); Manieri, Tona, Cortesi; Stracchi, Fadda, Pintus (28′ st Sardu), Vitanza C., Domenichetti; Iannella (30′ st Vitanza A.), Fuselli. All. Tore Arca
UPERA ORLANDIA (4-5-1): Pop; Catalfamo, Iuculano, Fiocco, Morello; Manzella, Bertino (10′ st Cusmà), Da Vila Soracco, Giuliano, Corio; Minciullo. All. Enzo Castano.

ARBITRO: Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale

MARCATRICI: pt 35′ Manieri (aut.), 47′ Tona; st 4′ Fuselli, 16′ Domenichetti, 24′ Tona, 40′ Domenichetti.

Ufficio Stampa Divisione Calcio Femminile

L’Albo d’Oro
1990/91 WOMAN SASSARI
1991/92 ZAMBELLI REGGIANA
1992/93 ZAMBELLI REGGIANA
1993/94 GEAS SESTO
1994/95 TORRES FOS
1995/96 LUGOS ZAMBELLI
1996/97 AGLIANA
1997/98 MILAN
1998/99 LAZIO
1999/00 TORRES FO.S
2000/01 TORRES FO.S
2001/02 FORONI VERONA
2002/03 ENTERPRISE LAZIO
2003/04 TORRES TERRA SARDA
2004/05 TORRES TERRA SARDA
2005/06 BARDOLINO
2006/07 BARDOLINO
2007/08 EUROSPIN TORRES

10
Giu

Riozzese, il ciclo finisce tra i rimpianti

Riozzese, il ciclo finisce tra i rimpianti: «Ma non si poteva proprio fare di più»

Calcio femminile - Invece Padovan va in contropiede: «Per noi è ancora una squadra di A2»

Padovan

RIOZZO Reazioni unanimi dopo la notizia della rinuncia della Riozzese all’iscrizione al prossimo campionato di Serie A2, che in pratica segna la fine del calcio femminile nella frazione di Cerro al Lambro. Qui il sindaco Dario Signorini, ex giocatore della Riozzese e da sempre molto vicino alle vicende della società rosanero, esprime il proprio parere con molto realismo, evidenziando come l’amministrazione comunale non avesse grandi possibilità di intervento per sostenere la società del presidente Mileto Faraguna. «Credo sia stata la decisione più corretta - afferma Signorini - perché è impensabile continuare a sostenere un impegno economico troppo elevato per una realtà come Riozzo. Purtroppo in questi giorni ho sentito anche da parte di qualche dirigente della Riozzese chiamare in causa la nostra amministrazione per il poco sostegno offerto: bene, io posso tranquillamente affermare che più di così un comune non può fare, considerando che deve garantire dei servizi primari che, con tutto il rispetto per la Riozzese, sono più importanti, scelte che i miei cittadini potrebbero giustamente rinfacciarmi. Resto convinto che la Riozzese debba tornare a occuparsi con maggior forza e impegno verso il settore giovanile che in questi anni è stato decisamente trascurato e che invece ha sempre rappresentato il vero punto di forza della società».
Chi invece non sembra credere a una rinuncia definitiva da parte della Riozzese è il presidente della Divisione calcio femminile, il noto giornalista Giancarlo Padovan: «Per noi non esiste alcuna rinuncia - afferma - e del comunicato stampa non ce ne facciamo nulla. Sino al 6 luglio per noi la Riozzese è una società avente diritto all’iscrizione alla Serie A2 e sino a quel giorno non abbiamo nulla da commentare. So che il presidente Faraguna ha parlato con il segretario generale della Divisione, il quale ha cercato di trovare le soluzioni possibili per risolvere eventuali problemi. Vogliamo essere al fianco delle società e se c’è da dare una mano non ci tiriamo certo indietro. Comunque, ripeto, è un fatto che non sussiste: per me la Riozzese è ancora una squadra di Serie A2».
Infine il vicepresidente del Comitato regionale lombardo della Figc Tino Cornaggia è invece sorpreso e amareggiato al tempo stesso: «Questa decisione mi coglie di sorpresa - afferma Cornaggia - perché pur leggendo sul “Cittadino” che la Serie A2 avrebbe rappresentato per la Riozzese una spesa maggiore rispetto alla Serie A, non avrei immaginato che si arrivasse a questa estrema decisione. C’è molto rammarico in me, anche perché la Riozzese era un importante punto di riferimento per tutto il settore femminile, verso il quale è in corso da parte del presidente del Crl un’opera di sensibilizzazione e maggior visibilità. Peccato davvero, è una perdita notevole».

Andrea Grassani

Foto: il presidente della Divisione calcio femminile Giancarlo Padovan ai tempi in cui il giornalista faceva l’allenatore del Torino “in rosa”

09
Giu

Comunicato Stampa

La società A.C. Riozzese attraverso il Presidente Mileto Faraguna comunica che il prossimo anno non parteciperà al campionato di Serie A2 femminile. Questa sofferta decisione è maturata in seguito alle poche garanzie economiche derivanti dalle sponsorizzazioni necessarie per affrontare in maniera professionale e dignitosa la categoria di Serie A2. Dispiace sottolineare la totale inesistenza di partecipazione delle aziende presenti sul territorio per grantire la continuazione del progetto “calcio femminile” in ambito locale. Contattato il Comune di Cerro al Lambro in merito all’ipotesi di non iscrizione alla stagione sportiva 2009/10, ha confermato la sua impossibilità nell’intervenire sia a livello di ulteriori contributi, sia a livello di coinvolgimento delle aziende presenti nel comune, per una partecipazione al progetto. Un ringraziamento particolare a tutte le giocatrici della Riozzese che in quesi anni, nonostante le diverse difficoltà, hanno consentito a questa società di essere conosciuta a livello nazionale, portando lustro a tutto il territorio lodigiano e sud milanese. Meritano un elogio particolare il Vice Presidente Roberto Tognoni, il medico sociale Gianfanco Vender, il secondo allenatore Matteo Festa e tutto lo staff di preparatori che i questi anni hanno lavorato con la massima professionalità e passione all’interno del settore femminile, contribuendo ai meritati successi ottenuti. Con tutta l’amarezza derivante da questa decisione voglio infine ringraziare il nostro pubblico presente durante le partite invitandolo a seguire con la stessa passione la squadra Primavera femminile e tutto il settore maschile.

Mileto Faraguna

09
Giu

La Riozzese ammaina la bandiera rosa

«Il territorio non ci sostiene: impossibile proseguire l’attività»

CALCIO FEMMINILE - IL PRESIDENTE FARAGUNA ANNUNCIA CHE NON ISCRIVERÀ LA SQUADRA E DI FATTO CHIUDE L’AVVENTURA ROSANERO

Silvia Piva

«Non ci sono più le garanzie per affrontare con dignità la A2» 

RIOZZO Il grido d’allarme lanciato qualche settimana fa dal presidente Mileto Faraguna non ha trovato sostegno e quella che sembrava solo un’ipotesi estrema è diventata invece un’amara realtà: la Riozzese rinuncia ufficialmente all’iscrizione al prossimo campionato di Serie A2 e di fatto sparisce dal panorama calcistico femminile.
Dopo otto intensi anni ricchi di soddisfazioni e successi, culminati con la promozione in Serie A nel maggio del 2007, per la società rosanero arriva il momento più buio e triste della sua pur breve storia. La retrocessione in A2 patita il mese scorso a chiusura di un’annata tribulata lascia quindi un segno indelebile. Le richieste di sostegno formulate a più riprese da Faraguna per il prosieguo dell’attività nel settore femminile non hanno trovato dunque riscontro, pertanto la rinuncia all’iscrizione diventa inevitabile. Le motivazioni sono facilmente intuibili e sono quasi tutte da ricondurre a una situazione economica che non consente di affrontare in modo sereno e tranquillo un campionato impegnativo come quello di A2.

Il presidente Faraguna ”Questa sofferta decisione - si legge nel comunicato ufficiale diramato ieri da Faraguna - è maturata in seguito alle poche garanzie economiche derivanti dalle sponsorizzazioni necessarie per affrontare in maniera professionale e dignitosa la Serie A2. Dispiace sottolineare la totale inesistenza di partecipazione delle aziende presenti sul territorio per garantire la continuazione del progetto”.

Nei giorni scorsi Faraguna ha chiesto aiuto al sindaco di Cerro al Lambro Dario Signorini, cercando di sensibilizzare attraverso l’amministrazione comunale alcune aziende locali e chiedendo un sostegno per la società tramite sponsorizzazioni. La risposta sperata però non è arrivata. Così, dopo un consiglio direttivo molto sofferto, la drastica decisione è divenuta realtà e tutte le ragazze della prima squadra sono state convocate ieri sera per la triste comunicazione della rinuncia all’iscrizione e di fatto all’attività femminile del club. “Un ringraziamento particolare va alle giocatrici che in questi anni, nonostante le diverse difficoltà, hanno consentito a questa società di essere conosciuta a livello nazionale - continua il comunicato del club sudmilanese - portando lustro a tutto il territorio”.
Finisce così la bella favola della Riozzese in rosa, anche se la dirigenza manifesta la ferma volontà di mantenere in vita almeno la formazione Primavera e quindi di non interrompere definitivamente l’attività femminile, anche se ancora non è chiaro se sia possibile o meno avere la sola giovanile senza la prima squadra. “Con tutta l’amarezza nel prendere questa storica decisione voglio ringraziare il nostro pubblico - conclude Faraguna -.
Meritano infine un elogio il vicepresidente Tognoni, il medico sociale Vender, il secondo allenatore Festa e tutto lo staff di preparatori che in tutti questi anni hanno lavorato con professionalità e passione”.

Foto: Lo sconforto di Silvia Piva dopo una sconfitta: è l’immagine emblema dell’addio alla Riozzese femminile

Quattro promozioni in otto campionati: l’ultima dedicata al compianto Guazzelli

riozzese.jpg

La prima formazione della Riozzese femminile, quella della stagione 2001/2002

RIOZZO La storia del calcio femminile a Riozzo ha inizio nel 2001 quando la società guidata dallo storico presidente Ugo Guazzelli, decide di affiancare al settore maschile anche quello femminile, suscitando la curiosità e l’interesse di molti appassionati del territorio. Ed è proprio il settore femminile che risulta determinante per le sorti e il prestigio della Riozzese che da lì in pochi anni giunge a traguardi inimmaginabili, facendo conoscere all’Italia intera la realtà di una piccola frazione di paese attraverso le imprese di una squadra di calcio.
Partita dalla Serie D, in soli sei anni la squadra rosanero raggiunge il traguardo più ambito per una società calcistica, arrivando a guadagnarsi un meritato posto nel campionato di Serie A. Un cammino contrassegnato da stagioni trionfali, iniziate appunto nella stagione 2001/2002 con la vittoria della Serie D e proseguito poi nel 2003/2004 con il primo posto nel campionato di Serie C e la conquista per due anni consecutivi della Coppa Lombardia. La rincorsa della Riozzese non conosce mai soste e nella stagione 2004/2005 anche la Serie B deve fare i conti con la squadra di Franco Lanzani, capace di conquistare l’immediata promozione in A2 a soli quattro anni dalla sua nascita. Nel primo anno di A2 la promozione nella massima serie è soltanto sfiorata ma il secondo posto alle spalle del Porto Mantovano sa tanto di beffa per le ragazze rosanero. Il sogno è però soltanto rimandato alla stagione successiva: è infatti il 13 maggio 2007 quando la Riozzese tocca il punto più alto della sua breve ma intensa storia, con la vittoria sul campo del Grifo Perugia e la matematica promozione in Serie A con una giornata d’anticipo. Un traguardo che giunge proprio nell’anno della scomparsa di chi ha fortemente voluto questa squadra e ha indelebilmente segnato la storia della società rosanero: il 29 dicembre 2006 viene a mancare infatti Ugo Guazzelli e prorpio al compianto presidente la squadra dedica questo straordinario traguardo.
Nel corso di questi anni il calcio femminile riozzese ha saputo ritagliarsi una visibilità e un prestigio che non sono sfuggiti neppure al commissario tecnico della Nazionale femminile Pietro Ghedin, che ha convocato in più di un’occasione Chiara Carpino (adesso al Venezia), Silvia Piva e Francesca Tonani, le prime atlete rosanero a vestire la maglia azzurra. E Tatiana Bonetti nel luglio 2008 è riuscita addirittura a salire sul tetto d’Europa con la maglia della Nazionale Under 19.
Se la prima stagione in Serie A si chiude in modo molto positivo, con la conquista di una salvezza mai in discussione e con una semifinale di Coppa Italia contro la Torres giocata solo a metà (ufficialmente per problemi con il volo la motivazione della rinuncia alla trasferta in Sardegna), non altrettanto si può dire di questa stagione che ha segnato la fine della storia della Riozzese femminile. Penultimo posto con sole tre vittorie in 22 partite, che segnano non solo la mesta retrocessione, ma mettono la parola fine su una storia comunque bellissima.

Riozzese

La festa salvezza dell’anno scorso, ultimo grande risultato del club rosanero 

Andrea Grassani 

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Il momento più esaltante della storia della Riozzese in rosa: la vittoria del campionato di A2 vale la promozione in Serie A e la dedica è per il compianto Guazzelli

03
Giu

Atalanta Campione d’Italia Primavera

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L’Atalanta conquista per la seconda stagione di fila lo scudetto del Campionato Primavera battendo per 1 - 0 il Firenze in una finale che non ha lesinato emozioni confermando l’alta competitività raggiunta dai vivai dei club.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo riempiendo gli spalti dello stadio “Rigamonti” di Capriolo (Bs) e la gara non ha tradito le attese. Vibrante e di spessore la partita non ha avuto un padrone certo fino all’ultimo minuto. Primo tempo di sostanziale equilibrio con il Firenze che sorprende la favorita Atalanta sotto il profilo della personalità. La gara si sblocca al quarto d’ora della ripresa, l’Atalanta si porta in vantaggio con la Ferrandi che indovina l’angolo giusto con un diagonale che s’infila alla sinistra del portiere gigliato Casini. Il Firenze non cede e la Guagni sfiora più volte la rete facendo tremare la retroguardia orobica in difficoltà anche per l’espulsione della Bonometti. Malgrado la tempra e la voglia del Firenze il risultato non cambia, l’Atatalanta si laurea per la seconda volta consecutiva campionessa Primavera eguagliando le doppiette passate del Milan e del Torino.

ATALANTA - FIRENZE 1 - 0

Campo “Rigamonti” - Capriolo - ore 18.00 (differita su RaiSportPiù - martedì 2 giugno ore 14.45)

ATALANTA: Filippi; Benedetti, Fenaroli, Brasi, Pedretti; Ferrandi, Nespoli, Scarpellini, Pandolfi (45′ st Frigerio); Picchi (1’st Pujia), Bonometti. Allenatore: Casu.

FIRENZE: Casini; Benucci, Linari, Perini; Parrini, Binazzi, Orlandi, Peruzzi, Giudici; Magni; Guagni. Allenatore: Nicoli

Reti: 18 ’st Ferrandi (A)

Arbitro: Pietro Brioschi

Fonte: sito Lega Nazionale Dilettanti