La Riozzese non ha finito le speranze
«Ci crediamo fino all’ultimo, ma bisogna giocare con intelligenza»
CALCIO SERIE A FEMMINILE - OGGI (ORE 15) LE ROSANERO DEVONO VINCERE A BERGAMO PER COSTRINGERE L’ATALANTA ALLO SPAREGGIO

RIOZZO Dentro o fuori, sollievo o amarezza. Ormai non ci sono più appelli per la Riozzese che oggi pomeriggio intorno alle 17 saprà se potrà continuare ancora a sognare la Serie A oppure se dovrà amaramente ripartire dalla A2.
La partita spareggio contro l’Atalanta (fischio d’inizio alle 15) che sarà ripresa anche dalle telecamere della Rai è di quelle che tolgono il sonno, perché vale una stagione e forse anche di più. Si dovrà infatti vincere per guadagnarsi poi lo spareggio proprio con le bergamasche, a tutt’oggi avanti di tre lunghezze rispetto alla formazione rosanero. Domenico Caserini al di là di come andrà a finire la sfida con l’Atalanta traccia un bilancio personale positivo: «Devo innanzitutto porgere i miei ringraziamenti alla società - spiega il tecnico rosanero - per aver avuto sempre fiducia in me, e poi non posso che considerare positiva la mia prime esperienza nel calcio femminile, indipendentemente da come andrà a finire». È una partita che vale una stagione e per la quale la Riozzese avrà un solo risultato utile per restare a galla: «Non si scappa - continua Caserini -: contro l’Atalanta è davvero l’ultima spiaggia. Siamo al completo e penso che in tutti noi ci sia la voglia di riscattare la brutta prestazione di sabato scorso, giocando però con intelligenza e senza troppa tensione, che credo sia stata la causa principale della sconfitta con il Venezia».
Qualche rimpianto per i soli due punti conquistati in casa non può non esserci, come conferma il tecnico della Riozzese: «Non siamo mai riusciti a esprimerci secondo le nostre possibilità e questo ci ha condizionato enormemente. Io continuo a pensare che sia un problema di approccio sbagliato alla partita, comunque è un dato di fatto sul quale dovremo riflettere». C’è anche un altro aspetto che lascia l’amaro in bocca a Caserini: «Aver avuto così tanti infortuni - continua - mi ha sempre limitato nelle scelte e spesso indotto a errori di valutazione per mancanza di alternative». Adesso c’è l’ultimo treno che passa e sul quale la Riozzese non solo vorrebbe salire, ma restarci pure: «Io dico che per la partita di Bergamo abbiamo un 50 per cento di possibilità a testa, anche se loro hanno a disposizione due risultati su tre. Noi ci crediamo fino all’ultimo e non molleremo mai».
Prima dell’ultima giornata i verdetti sono già definitivi, con il Bardolino campione d’Italia e la Torres al secondo posto che vale la Champions League; bisogna solo scoprire il nome della squadra che seguirà il Milan in A2. Il calendario oltre ad Atalanta-Riozzese offre Chiasiellis-Milan, Torres-Roma, Fiammamonza-Torino, Reggiana Tavagnacco e Venezia-Bardolino.
Andrea Grassani
Fotografia: Un intervento aereo di Silvia Piva nel match di andata, vinto per 1 a 0 dall’Atalanta: oggi a Bergamo servirà una vittoria per non dire addio alla Serie A
