21
Mag

Riozzese, adesso il futuro è nebuloso

Faraguna in ansia: la A2 è più costosa del massimo campionato

CALCIO ­ SERIE A FEMMINILE - LA SOCIETÀ ROSANERO ALLE PRESE CON I GUAI DI UNA PESANTE RETROCESSIONE CHE NASCE DA LONTANO

Chiara Piccinno

RIOZZO Sabato 16 maggio 2009 è una data che resterà purtroppo nella storia della Riozzese perché segna la prima vera grande delusione dopo anni di successi, con una retrocessione che potrà avere effetti clamorosi. Come quasi sempre accade quando un’annata è negativa, le premesse non erano state delle migliori. Bisogna dunque fare un passo indietro, all’inizio della stagione, per cominciare a valutare l’”annus horribilis” della Riozzese, quando il tecnico Franco Lanzani lascia la panchina rosanero, dopo stagioni ricche di successi, e il nome del suo sostituto tarda ad arrivare. Dopo qualche giornata in stand by con Sergio De Vecchi, allenatore della Primavera, che sembra il favorito per la panchina della prima squadra, viene chiamato Domenico Caserini, al suo esordio nel calcio femminile dopo la positiva esperienza con la Trigintese, condotta un anno fa a una storica promozione in Prima Categoria.
La partenza della squadra in campionato è da dimenticare anche perché il calendario mette subito di fronte le rosanero alle big, Bardolino, Torres e una neopromossa Roma decisamente ambiziosa. In Coppa Italia le cosa vanno anche peggio con la sconfitta a tavolino a favore del Milan (dopo la vittoria per 6-0 ottenuta sul campo) per via di un tesseramento irregolare, che precede quella sul campo del Torino che in pratica ne determina l’eliminazione anticipata. In campionato la situazione sembra migliorare, ma l’altalena di risultati e prestazioni è letale per le sorti della formazione rosanero, capace di raccogliere in tutto l’anno, la miseria di 2 soli punti in casa.
Le cause che hanno portato a questa dolorosa retrocessione possono essere diverse, alcune delle quali abbastanza inconfutabili. Due soli punti si diceva, grazie ai pareggi con Torino e Milan, sui 33 a disposizione sono un bottino inquietante, che non lascia dubbi sul pessimo rendimento delle rosanero a Riozzo, dove l’ultima vittoria è datata addirittura 12 aprile 2008. In trasferta le cose invece sono andate un po’ meglio, anche se i pur buoni risultati ottenuti non sono bastati per colmare il pesante gap con il disastroso rendimento interno. Il rimpianto maggiore è che sarebbe bastata la sola vittoria sul Venezia per ottenere la salvezza.
Un altro aspetto da non sottovalutare è legato ai numerosi infortuni che hanno colpito una rosa di per sé già limitata e che ha dovuto fare i conti con assenze di lungo corso. Pignedoli, Tonani, e Laura Biliato non sono praticamente mai state a disposizione di Caserini, mentre Piccinno è rimasta fuori per un intero girone, per citare solo i più gravi. In un contesto simile anche gli inserimenti delle giovani non hanno potuto essere graduali, ma spesso obbligati, oltretutto con una situazione di oggettiva difficoltà e tensione dovuta a una classifica sempre pericolante. C’è poi l’aspetto fisico-atletico, anche se ben noto, che ha penalizzato le rosanero, decisamente tra le più piccole, se non le più piccola in termini di stazza fisica: tutto ciò alla lunga ha pesato.
Chiusa la pagina sul campionato con la retrocessione, nei prossimi giorni si chiariranno i programmi futuri in una situazione che, come ha dichiarato il presidente Mileto Faraguna, non è per nulla semplice, perché la A2 è in termini di costi più onerosa della Serie A.

Andrea Grassani

Foto: Chiara Piccinno chiusa tra due avversarie del Venezia, rimasta a lungo una delle dirette concorrenti per la salvezza

La storia del Club

Dal 2002 al 2008 soltanto soddisfazioni, culminate nella promozione inA nel 2007.
Dall’anno della sua fondazione, il 2002, per la Riozzese è stata una continua ascesa culminata nella stagione 2006/2007 con la promozione in Serie A. Un cammino segnato da stagioni trionfali, a partire dalla prima esperienza in campo femminile con la vitto­ria del campionato di Serie D 2002/2003, e proseguito poi nella stagione successiva con il primo posto nel campionato di Serie C e la conquista per due anni consecutivi della Coppa Lombardia.
Nel 2004/05 in Serie B la squadra di Franco Lanzani riesce subito a conquistare la promozione in A2, a soli tre anni dalla sua nascita. Nel corso del primo anno tra le Cadette arriva la prima piccola “delusione”, se si può considerare tale, con un secondo posto alle spalle del Porto Mantovano che interrompe a tre la serie di promo­zioni consecutive. Il 13 maggio 2007 però la Riozzese vincendo a Perugia conquista con una giornata di anticipo la storica promo­zione in Serie A. Un traguardo che giunge proprio nell’anno della scomparsa di Ugo Guazzelli storico presidente rosanero, venuto a mancare il 29 dicembre 2006.
Giunta tra le big nella passata sta­gione, la Riozzese ha ottenuto una tranquilla salvezza al suo pri­mo anno in Serie A, sempre sotto la guida di Lanzani, frutto di una partenza a razzo che ha portato la squadra a ridosso delle prime posizioni per qualche giornata, salvo poi mantenersi sem­pre a distanza di sicurezza dalla “zona rossa”.
In Coppa Italia, il raggiungimento di una storica semifinale con la Torres è in parte macchiato dalla rinuncia alla trasferta in Sardegna nella partita di ritorno, ufficialmente per problemi con la prenotazione del volo.
In questi anni la Riozzese ha anche mandato alcune giocatri­ci in Nazionale tra le quali Chiara Carpino, Silvia Piva, Francesca Tonani e Tatiana Bonetti diventata campione d’Europa con la ma­glia azzurra dell’Under 19 nel luglio 2008.

18
Mag

Niente impresa, la Riozzese torna in A2

Le rosanero dominano ma vanno sotto: inutile l’1­ a 1  di Piccinno

CALCIO ­ SERIE A FEMMINILE - BONETTI E COMPAGNE NON RIESCONO A PORTARE L’ATALANTA ALLO SPAREGGIO: ORA IL FUTURO È INCERTO

Elisa Perini ALMENNO SAN SALVATORE Niente “miracolo” per la Riozzese che non va oltre un inutile pareggio contro l’Atalanta e scivola amaramente in A2. Serviva una vittoria per portare le bergamasche allo spareggio e continuare a tenere viva la speranza di salvezza, invece nonostante una prova tutto cuore la squadra di Caserini non ce l’ha fatta. Una retrocessione che comunque non può essere imputata alla sola partita di sabato pomeriggio, ma a tutta una stagione nata male e finita peggio. Ora il futuro appare incerto anche se ogni tipo di valutazione verrà fatta nei prossimi giorni.
Sulla gara con l’Atalanta c’è poco da dire: un vano dominio pressoché totale della Riozzese sin dai primi minuti. Bonetti al 3′ guadagna palla e si libera bene, ma Filippi si oppone. Al 10′ ci prova Piva dalla distanza, ma ancora il portiere nerazzurro si rifugia in angolo. Dal successivo tiro dalla bandierina di Bonetti Mauri impatta bene di testa, ma non riesce a superare Filippi. Ancora Riozzese al 17′ con un violenta conclusione dalla distanza di Piva che però è fuori misura. L’Atalanta è ovviamente guardinga, ma con Riboldi e Scarpellini non disdegna qualche sortita in avanti. Ci provano ancora Piccinno al 24′ che manca di poco la deviazione vincente e Bonetti su punizione al 35′, ma la palla termina alta. Prima del riposo Piccinno si gira bene dal limite, ma la sua conclusione supera non di molto la traversa.
La ripresa è simile al primo tempo con la Riozzese che le prova tutte e con l’Atalanta molto attenta a non scoprirsi. Al 7′ Bonetti serve al centro Piccinno che di testa sfiora il palo. Al 19′ dialogo Bonetti-Piva con quest’ultima che è stoppata dal portiere bergamasco. Al 23′, nell’unica conclusione verso la porta ospite, le bergamasche passano in vantaggio con una punizione dalla distanza che la neo entrata Picchi sfiora quel tanto che basta per ingannare Gorno. A questo punto per la Riozzese diventa un’impresa al limite dell’impossibile e solo in pieno recupero Piccinno trova la rete del pareggio con un bel pallonetto che però non serve a evitare la retrocessione.

ATALANTA 1 RIOZZESE 1

ATALANTA: Filippi, Nespoli, Pedretti, Bernardi, Brasi, Ravasio, Riboldi, Ferrandi, Bonometti (21′ st Picchi), Scarpellini (30′ st Mammana), Caio (10′ st Spini). All.: Zonca

RIOZZESE: Gorno, Lazzari (25′ st Celentano), Marinoni (35′ st Biliato), Piva, Sironi, Asperti, Mantuano (30′ st Amorin), Mauri, Bonetti, Perini, Piccinno. All.: Caserini

Arbitro: Rossi di Lecco

Reti: 23′ pt Picchi, 48′ st Piccinno

Andrea Grassani

Il dopopartita

Caserini: «La squadra ha fatto il massimo, pesano i punti persi in casa e gli infortuni»

C’è ovviamente tantissima delusione e amarezza nello spogliatoio rosanero, dopo una retrocessione che, come conferma il tecnico Caserini, parte da lontano: «Oggi la squadra ha fatto il massimo che poteva - spiega - giocando bene per tutti i novanta minuti. Sapevamo che loro avrebbero fatto una partita di attesa e così è stato, da parte nostra abbiamo condotto la gara dall’inizio alla fine senza trovare però lo spunto vincente. Purtroppo come ci è spesso capitato in questa stagione non siamo riuscite a concretizzare le tante occasioni create. Comunque non è oggi (sabato per chi legge, ndr) che siamo retrocesse, ma credo che sia stato il nostro rendimento casalingo a condannarci, oltre a una serie di infortuni che hanno pesato tantissimo. Peccato perché sarebbe bastato davvero poco per restare in Serie A».
Sul fronte dirigenziale prende la parola il presidente Mileto Faraguna che esce un po’ allo scoperto: «Desidero ringraziare a nome di tutta la società tutte le ragazze per l’impegno profuso e per la pazienza per aver sopportato una situazione societaria difficile. Adesso ci siederemo intorno a un tavolo per cercare di valutare il da farsi».

Foto: La delusione di Elisa Perini e Domenico Caserini dopo una sconfitta: un’immagine simbolo della stagione

16
Mag

Atalanta 1 Riozzese 1

16 MAGGIO 2009

Campionato serie A

U L T I M A  G I O R N A T A

risultato finale

ATALANTA 1 RIOZZESE 1

Atalanta: Filippi, Nespoli, Pedretti, Bernardi, Brasi, Ravasio, Riboldi, Ferrandi, Bonometti (23’st Picchi), Scarpellini (31’st Mammana), Caio (11’st Spini). Allenatore: Zonca

Riozzese: Gorno, Lazzari (39’st Biliato) Marinoni (35’st Celentano), Piva, Sironi, Asperti, Mantuano (30’st De Sousa), Mauri, Bonetti, Perini, Piccinno. Allenatore: Caserini.

Arbitro: Rossi di Lecco

Reti: 24′ st Picchi, 49′ st Piccinno

Le altre partite

Chiasiellis 1 Milan 2
Torres 7 Roma 2
Fiammamonza 0 Torino 0
Reggiana 2 Tavagnacco 1
Venezia 0 Bardolino 6

La classifica

Bardolino 62 Campione d’italia
Torres 56
Tavagnacco 47
Reggiana 46
Roma 36
Fiammamonza 28
Torino 21
Chiasiellis 18
Venezia, Atalanta 17
Riozzese 14
Milan 9

16
Mag

La Riozzese non ha finito le speranze

«Ci crediamo fino all’ultimo, ma bisogna giocare con intelligenza»

CALCIO ­ SERIE A FEMMINILE - OGGI (ORE 15) LE ROSANERO DEVONO VINCERE A BERGAMO PER COSTRINGERE L’ATALANTA ALLO SPAREGGIO

Silvia Piva

RIOZZO Dentro o fuori, sollievo o amarezza. Ormai non ci sono più appelli per la Riozzese che oggi pomeriggio intorno alle 17 saprà se potrà continuare ancora a sognare la Serie A oppure se dovrà amaramente ripartire dalla A2.
La partita spareggio contro l’Atalanta (fischio d’inizio alle 15) che sarà ripresa anche dalle telecamere della Rai è di quelle che tolgono il sonno, perché vale una stagione e forse anche di più. Si dovrà infatti vincere per guadagnarsi poi lo spareggio proprio con le bergamasche, a tutt’oggi avanti di tre lunghezze rispetto alla formazione rosanero. Domenico Caserini al di là di come andrà a finire la sfida con l’Atalanta traccia un bilancio personale positivo: «Devo innanzitutto porgere i miei ringraziamenti alla società - spiega il tecnico rosanero - per aver avuto sempre fiducia in me, e poi non posso che considerare positiva la mia prime esperienza nel calcio femminile, indipendentemente da come andrà a finire». È una partita che vale una stagione e per la quale la Riozzese avrà un solo risultato utile per restare a galla: «Non si scappa - continua Caserini -: contro l’Atalanta è davvero l’ultima spiaggia. Siamo al completo e penso che in tutti noi ci sia la voglia di riscattare la brutta prestazione di sabato scorso, giocando però con intelligenza e senza troppa tensione, che credo sia stata la causa principale della sconfitta con il Venezia».
Qualche rimpianto per i soli due punti conquistati in casa non può non esserci, come conferma il tecnico della Riozzese: «Non siamo mai riusciti a esprimerci secondo le nostre possibilità e questo ci ha condizionato enormemente. Io continuo a pensare che sia un problema di approccio sbagliato alla partita, comunque è un dato di fatto sul quale dovremo riflettere». C’è anche un altro aspetto che lascia l’amaro in bocca a Caserini: «Aver avuto così tanti infortuni - continua - mi ha sempre limitato nelle scelte e spesso indotto a errori di valutazione per mancanza di alternative». Adesso c’è l’ultimo treno che passa e sul quale la Riozzese non solo vorrebbe salire, ma restarci pure: «Io dico che per la partita di Bergamo abbiamo un 50 per cento di possibilità a testa, anche se loro hanno a disposizione due risultati su tre. Noi ci crediamo fino all’ultimo e non molleremo mai».
Prima dell’ultima giornata i verdetti sono già definitivi, con il Bardolino campione d’Italia e la Torres al secondo posto che vale la Champions League; bisogna solo scoprire il nome della squadra che seguirà il Milan in A2. Il calendario oltre ad Atalanta-Riozzese offre Chiasiellis-Milan, Torres-Roma, Fiammamonza-Torino, Reggiana Tavagnacco e Venezia-Bardolino.

Andrea Grassani

Fotografia: Un intervento aereo di Silvia Piva nel match di andata, vinto per 1 a ­0 dall’Atalanta: oggi a Bergamo servirà una vittoria per non dire addio alla Serie A

11
Mag

Riozzese, la salvezza è appesa a un filo

Deve battere e agganciare l’Atalanta per portarla allo spareggio

CALCIO ­ SERIE A FEMMINILE - BRUTTA SCONFITTA CASALINGA PER LE ROSANERO, CHE SI ARRENDONO AL VENEZIA NELLO SCONTRO DIRETTO

Riozzese - Venezia

RIOZZO Si assottigliano sempre di più le speranze della Riozzese di restare anche nella prossima stagione in Serie A. La cocente sconfitta con il Venezia, in quella che era una vera e propria finale, mette la squadra di Caserini con le spalle al muro. Sabato prossimo bisognerà andare a vincere a Bergamo per raggiungere l’Atalanta in classifica e guadagnarsi il successivo spareggio per la salvezza. Vista la prova con le lagunari però ogni ottimistica previsione appare come minimo azzardata in questo momento, anche se fuori casa la Riozzese ha offerto quasi sempre buone prestazioni.
Ci si attende una gara di tutt’altro spessore dalla squadra rosanero, che invece appare fin dalle prime battute troppo in affanno. Al 5′ una punizione di Caravilla spaventa Gorno con il pallone che esce non di molto. La risposta della Riozzese è al 7′ con Bonetti che si libera bene in area, ma non trova il tempo per la battuta a rete. Al 10′ la più grossa delle occasioni per la squadra di Caserini: Perini recupera un buon pallone dopo un’uscita avventata del portiere e serve Piccinno a centro area, ma il suo tiro sfiora solo il palo. Ancora rosanero in avanti al 21′ con Perini che calibra troppo debolmente il pallonetto. È il Venezia però farsi pericoloso alla mezz’ora con un’iniziativa di Caravilla che serve l’accorrente Bortot, il cui tiro è deviato in angolo da Lazzari. Un minuto dopo un’indecisione di Asperti innesca il contropiede di Cavallini che serve sulla destra Bortot, fermata irregolarmente in area da Lazzari: l’arbitro indica il dischetto, Cavallini non fallisce e per la Riozzese comincia il buio. L’occasione per tornare in partita capita poco prima del riposo, ma la punizione di Bonetti da ottima posizione è fuori misura.
Nella ripresa la Riozzese sparisce letteralmente dal campo e il Venezia legittima in pieno il successo e la salvezza. Al 24′ ennesima distrazione difensiva, Cavallini batte a rete in diagonale, ma il pallone viene deviato in angolo. L’arbitro inspiegabilmente fa calciare il tiro dalla bandierina opposta a dove era uscito il pallone e il caso vuole che Turra di testa firmi il raddoppio. Ovviamente inutili le proteste di tutta la panchina rosanero anche se il direttore di gara ammette l’errore. Il Venezia gioca sul velluto e al 30′ potrebbe dilagare, ma la traversa salva la porta di Gorno su tiro ravvicinato di Tombola. L’unica conclusione verso la porta ospite è di Bonetti al 34′, molto alta sopra la traversa.
Finisce con le giocatrici del Venezia festanti sotto la tribuna a raccogliere gli applausi dei loro sostenitori, mentre per la Riozzese si apre la settimana più lunga della sua storia.

RIOZZESE 0 VENEZIA 2

RIOZZESE: Gorno, Celentano, (10′ st Marinoni), Lazzari, Piva, Sironi, Asperti, Amorin, (16′ st Mantuano), Mauri, (43′ st Biliato), Bonetti, Perini, Piccinno. All.: All. Caserini

VENEZIA: Penzo, Castagna, Uppons, Laterza, Lotto, Turra, Bortot (25′ st Capovilla), Tombola, Cavallini (40′ st Pasqualato), Ranzolin E. , Mason (24′ st Chinello). All.: Ranzolin M

Arbitro: Di Camillo di Fermo

Reti: 31′ pt Cavallini su rigore, 25′ st Turra

RIOZZESE 0 VENEZIA 2Il dopopartita

Caserini non molla: «Siamo in gioco, prepariamoci bene»

Visi tirati e tanta delusione nello spogliatoio rosanero in cui ormai serpeggia la consapevolezza che le speranze di salvezza sono appese a un filo. Domenico Caserini non vuole però considerare chiuso il discorso, anche se non salva nulla della prestazione con il Venezia: «Siamo state semplicemente irriconoscibili - ammette l’allenatore rosanero - sia nel primo che nel secondo tempo. Abbiamo meritato la sconfitta: il Venezia non ha fatto granché, però ha mostrato maggior convinzione». Un’intera stagione senza vittorie casalinghe, con due soli punti raccolti, è troppo poco per sperare in una tranquilla salvezza e anche su questo aspetto Caserini non nasconde la propria delusione: «È da tanto, troppo tempo che alterniamo buone prove fuori casa a prestazioni deludenti in casa. Questo è sicuramente uno degli aspetti che ci hanno portati a questo punto e in questa situazione». Tuttavia resta ancora una piccola speranza e sabato con l’Atalanta saranno 90 minuti al cardiopalma: «La vittoria di sabato scorso con il Chiasiellies - chiude Caserini - ci tiene ancora in gioco. Dovremo prepararci bene per tutta la settimana a quella che sarà la partita più importante dell’anno, sperando poi di poterne giocare un’altra….».

Andrea Grassani

Fotografie: Claudia Mauri contro due avversarie, il rigore dell’1­ a 0, la delusione di Piccinno.

09
Mag

Riozzese 0 Venezia 2

Sabato 9 MAGGIO  Campionato Serie A:

Decima giornata di ritorno

risultato finale

RIOZZESE 0 VENEZIA 2

31 pt Cavallini (rigore)

24 st Tombola

Bardolino Campione d’Italia

Bardolino 1 Torres 0

Le altre partite:

Tavagnacco 4 Fiammamonza 0

Milan 0 Atalanta 2

Roma 1 Reggiana 2

Torino 1 Chiasiellis 0

La classifica:

Bardolino 59 Campione d’italia
Torres 53
Tavagnacco 47
Reggiana 43
Roma 36
Fiammamonza 27
Torino 20
Chiasiellis 18
Venezia 17
Atalanta 16
Riozzese 13
Milan 6

09
Mag

Anche il pubblico ci dia una mano

Riozzese-Venezia è mezza salvezza: «Anche il pubblico ci dia una mano»

Calcio - Serie A femminilen - Oggi (ore 15) la gara che vale una stagione

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Riozzo Seconda “finale” per la Riozzese che dopo la vittoria di sabato scorso in Friuli con il Chiasiellis ha la ghiotta opportunità di compiere un passo decisivo verso la permanenza in Serie A. Oggi (ore 15) va in scena a Riozzo la sfida con il Venezia dell’ex Chiara Carpino, reduce da quattro risultati utili consecutivi e ancora imbattuto da quando ha cambiato allenatore. Un appuntamento quindi da non fallire considerata la situazione di classifica, con le lagunari che precedono Riozzese e Atalanta di un punto. Dando per scontata la vittoria delle bergamasche con il già retrocesso Milan, un successo consentirebbe alla squadra di Caserini di andare a Bergamo nell’ultima giornata con la certezza che anche un pareggio basterebbe per salvarsi. Il regolamento prevede infatti che in caso di arrivo a pari punti tra due squadre ci sia lo spareggio, mentre se le squadre a pari punti fossero tre o più si ricorrerebbe alla classifica avulsa. Con una vittoria e un pareggio dunque la Riozzese avrebbe la matematica certezza di restare in Serie A. Il presidente Mileto Faraguna ci crede, così come ne è convinta la squadra: «In settimana sono stato a contatto con il gruppo - conferma Faraguna - e devo dire che ho visto grande convinzione e fiducia soprattutto dopo la vittoria di sabato scorso con il Chiasiellis». Il numero uno rosanero ha pochi dubbi sulla partita che attenderà oggi la sua squadra: «Dovremo cercare di ripetere la prestazione di sabato scorso, con la stessa determinazione e voglia di vincere che ho visto in quella che era la prima delle tre finali di questo finale di campionato». A tal proposito Faraguna cerca di alleviare una tensione che già da qualche tempo attanaglia una squadra che sa di non poter più sbagliare, e dopo più di un anno (ultimo successo casalingo il 12 aprile 2008 con l’Atalanta) si augura finalmente di spezzare il tabù: «Ci affidiamo alla cabala visto che nella passata stagione vincemmo l’ultima partita in casa, che resta appunto l’ultima a Riozzo: speriamo di ripeterci anche quest’anno».
Infine un appello ai sostenitori della Riozzese affinché siano vicini alla squadra: «È l’ultima partita in casa e oltretutto è decisiva per le nostre sorti - chiude Faraguna -, per questo chiamo a raccolta tutto il pubblico per spingere la squadra verso un’altra impresa».
Il programma della penultima di campionato oltre a Riozzese-Venezia offre la sfida scudetto Bardolino-Torres, poi Tavagnacco-Fiammamonza, Milan-Atalanta, Roma-Reggiana e Torino-Chiasiellis. In vetta alla classifica Bardolino 56 punti e Torres 53, in coda Venezia 14, Riozzese e Atalanta 13, chiude il Milan con 6 punti e già retrocesso.

Andrea Grassani

Foto: La rosanero Ilaria Lazzari

04
Mag

Riozzese, sono tre squilli di salvezza

Piva rimonta il Chiasiellis, poi Bonetti lo stende nella ripresa

CALCIO ­ SERIE A FEMMINILE - DOPO UN MESE DI STOP IL CAMPIONATO RIPARTE E LE ROSANERO VINCONO UN MATCH FONDAMENTALE

Piva, Riozzese

CHIASIELLIS Un bel passo verso la salvezza per la Riozzese che sbanca Chiasiellis e raggiunge l’Atalanta a quota 13, mentre arriva anche il primo verdetto della stagione con la matematica retrocessione del Milan. Adesso per la squadra di Caserini si tratterà di confermarsi nelle prossime ultime due partite con Venezia e Atalanta per continuare anche il prossimo anno il cammino in Serie A. Era infatti quella con la formazione friulana la prima delle tre finali che la Riozzese è chiamata a disputare per ottenere la salvezza e la risposta è stata più che convincente.
Primo tempo equilibrato e bella reazione dopo la rete dello svantaggio, mentre nella ripresa è salita in cattedra Tatiana Bonetti che con la sua doppietta a toccato quota 10 reti in questo campionato e soprattutto ha tenuto accesa la speranza della Riozzese.
Dopo un’occasione in avvio proprio con Bonetti, è il Chiasiellis a portarsi in vantaggio: lungo traversone di Miani che pesca sul secondo palo Bortolus, il cui colpo di testa si infila alle spalle di Gorno. Ancora le friulane in avanti al 15′ con una violenta conclusione centrale di Hoefr che grazie al forte vento impegna severamente il portiere rosanero. La Riozzese si fa vedere al 20′ con un triangolo tra Piva a Piccinno il cui tiro è fuori misura. Al 30′ Bortolus crossa dalla destra un pallone che ancora una volta viene sospinto dal vento e scheggia la traversa. Al 34′ grandi proteste della Riozzese per un tocco di braccio di D’Angelo su traversone di Piccinno che l’arbitro giudica involontario. Al 40′ ancora un episodio dubbio a danno della Riozzese con Bonetti che mette in rete, dopo un lancio di Piva, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco. Prima del riposo tuttavia la formazione rosanero trova il meritato pareggio con una poderosa conclusione di Piva che dalla distanza insacca a fil di palo.
Galvanizzata dal pari la squadra di Caserini scende in campo nella ripresa con ancora maggior convinzione e già all’8′ si porta in vantaggio: Bonetti guadagna una punizione dal limite dell’area e con un preciso tiro supera Caravilla. Non è paga la Riozzese, che al 13′ potrebbe chiudere la partita con un gran tiro di Piva che il portiere friulano respinge. Nulla può però il numero 1 del Chiasiellis al 17′ quando la scatenata Bonetti si libera di tre avversarie e di destro mette in rete il 3-1. Al 20′ Maglio colpisce la traversa su punizione, ma nel finale è ancora la Riozzese a sfiorare la quarta rete prima con Bonetti e poi con Piva.

CHIASIELLIS 1 RIOZZESE 3

CHIASIELLIS: Caravilla, D’Angelo, Bortolus, Maglio, Marinig, Berardo (27′ st Lavia), Miani, Bucovaz, Paroni, Hofer (15′ st Malesevic), Degrassi (15′ st Cester). All.: Marano

RIOZZESE: Gorno, Celentano, Marinoni, Piva, Sironi, Asperti, Amorin De Sousa, Lazzari, Bonetti, Perini, Piccinno (41′ st Biliato). All.: Caserini

Arbitro: Salmistraro di Padova

Reti: 8′ pt Bortolus (C), 45′ pt Piva (R), 8′ st e 17′ st Bonetti (R)

Il dopopartita

Caserini: «Il destino è nelle nostre mani»

Dopo quasi cinque mesi la Riozzese torna al successo e lo fa nella gara più importante, come conferma un felice Caserini: «È andata molto bene - attacca il tecnico rosanero - con un buon primo tempo, giocato oltretutto in sfavore di vento, tanto che il loro gol è nato anche per questa situazione. In ogni caso la squadra ha reagito alla grande trovando il pareggio prima dell’intervallo, che ci ha consentito di preparare al meglio la ripresa. Infatti nel secondo tempo ho visto lo spirito giusto che serve per raggiungere il nostro obbiettivo». Dopo tante partite in cui la finalizzazione faticava a vedersi, contro il Chiasiellis le cose sono andate decisamente meglio: «Abbiamo creato sei o sette occasioni da rete - sostiene Caserini - ma questa volta ne abbiamo concretizzate tre. È una vittoria molto importante non solo per la classifica, ma soprattutto per il morale. Adesso dobbiamo completare l’opera: sabato ci sarà un’altra finale con il Venezia, mentre l’Atalanta affronterà il Milan già retrocesso. Il destino è nelle nostre mani, perché con due vittorie saremmo salve».

Andrea Grassani

Fotografia: Silvia Piva ha realizzato il fondamentale gol dell’1 a ­1 dopo lo svantaggio iniziale in casa del Chiasiellis: poi nel secondo tempo ci ha pensato l’azzurrina Tatiana Bonetti che con una doppietta ha regelato alla Riozzese una vittoria importantissima sulla strada che porta alla salvezza in Serie A femminile.

02
Mag

Chiasiellis 1 Riozzese 3

Sabato 2 MAGGIO  Campionato Serie A:

Nona giornata di ritorno

News: risultato finale:

CHIASIELLIS 1 RIOZZESE 3

Gli altri risultati 

Atalanta 0 Bardolino 4
Fiammamonza 7 Milan 0
Reggiana 2 Torino 1
Roma 0 Tavagnacco 3
Venezia 0 Torres 0

La classifica

Bardolino 56
Torres 53
Tavagnacco 44
Reggiana 40
Roma 36
Fiammamonza 27
Chiasiellis, Torino 18
Venezia 14
Riozzese, Atalanta, 13
Milan* 6. (* un punto di penalizzazione)

01
Mag

In cerca di punti per la salvezza

La Riozzese fa rotta verso il Friuli: domani contro il Chiasiellis cerca i punti per lo sprint della salvezza

Tre partite da non fallire per la Riozzese che domani pomeriggio riprende il cammino verso la salvezza.
La gara in Friuli con il Chiasiellis (inizio alle ore 15), con presenti le telecamere della Rai, rappresenta il primo ostacolo da superare, prima del doppio confronto con il Venezia in casa e l’Atalanta in trasferta, di una serie di partite che sveleranno se la Riozzese il prossimo anno sarà ancora in Serie A o dovrà ripartire dalla A2.
Dopo un mese circa ricomincia dunque il campionato con le ultime tre giornate che decideranno tutto sia al vertice, con Bardolino e Torres separate da un solo punto e in attesa ancora dello scontro diretto in programma sabato prossimo, sia in coda, con Atalanta, Venezia, Riozzese e Milan a giocarsi i due posti rimasti per evitare la retrocessione.
Domenico Caserini non si nasconde e circa la partita di domani pomeriggio ha le idee chiare: «Sarà determinante - ammette il tecnico rosanero - perché da lì parte la nostra corsa alla salvezza. Non abbiamo scelta, ci servono assolutamente i tre punti, anche perché Atalanta e Venezia affronteranno rispettivamente Bardolino e Torres, quindi in teoria non dovrebbero fare punti».
Per la trasferta in Friuli Caserini potrà contare sul pieno recupero di Piccinno, mentre Tatiana Bonetti, rientrata solo giovedì dall’amara trasferta in Svizzera con la Nazionale Under 19, che è stata eliminata dall’Europeo dopo il pareggio con l’Olanda per 1-1, non sembra al meglio: «Ha avuto febbre per alcuni giorni - spiega Caserini - e quindi dovrò valutare le sue condizioni che in ogni caso non saranno ottimali». Per il resto la squadra sembra consapevole dell’importanza della partita di domani: «Il gruppo l’ho visto ben motivato - continua Caserini - e anche dall’amichevole della settimana scorsa a Mozzanica ho tratto indicazioni positive. Certo, dovremo giocare con molta intelligenza la partita con il Chiasiellis, senza andare allo sbaraglio, anche perché loro sono una squadra molto fisica e alla lunga potrebbero far valere questa loro caratteristica». Infine un pensiero sulle ultime tre partite che decideranno le sorti della sua squadra: «Mi auguro solo - sorride Caserini - che in questo finale un po’ di fortuna ci assista, perché è vero che te la devi anche cercare, però noi in questa stagione non l’abbiamo proprio trovata».
Il programma della 20esima giornata prevede oltre a Chiasiellis-Riozzese, Atalanta-Bardolino, Fiammamonza-Milan, Reggiana-Torino, Roma-Tavagnacco e Venezia-Torres.
In classifica guida il Bardolino con 53 punti seguito dalla Torres con 52. In coda: Atalanta e Venezia 13; Riozzese 10; Milan 7.