La Riozzese perde un’altra stella
Carpino a Venezia, la Riozzese perde un’altra stella
SERIE A FEMMINILE
Ancora non si muove niente nel mercato della Riozzese, almeno per quanto riguarda gli acquisti. È invece stato definito il passaggio a titolo definitivo di Chiara Carpino al Venezia: una cessione dolorosa e per questo tanto a lungo è durata la trattativa tra la Riozzese e almeno tre società interessate alla giocatrice, che alla fine ha scelto Venezia anche per questioni professionali, visto che ormai risiede stabilmente e lavora nella città lagunare.
Si chiude così una pagina importante della pur breve storia rosanero, con una delle giocatrici più rappresentative e che faceva parte della vecchia guardia sin dalla costituzione della squadra femminile, nel 2002. Per Chiara Carpino sono state molte le soddisfazioni ottenute con la maglia della Riozzese, con quattro campionati vinti più due coppe Lombardia e una scalata dalla Serie D alla Serie A che l’ha vista sempre protagonista, sino all’ultima stagione, quando tra un viaggio e l’altro (si allenava infatti a Venezia e tornava a Riozzo solo per le partite) non è riuscita a dare il consueto contributo anche per alcuni problemi fisici che non le hanno dato tregua. Da qui la decisione del tecnico Franco Lanzani di trovare un’alternativa anche tecnica per ovviare all’assenza di una giocatrice che pure è stata anche nel giro della Nazionale maggiore. Inizialmente si era pensato a una soluzione temporanea, ma dopo il confronto con la ragazza il presidente Faraguna e i suoi collaboratori hanno preferito la cessione a titolo definitivo.
Ora, dopo l’addio di Carpino, possono considerarsi chiusi i movimenti in uscita della società rosanero, che è adesso è ovviamente attesa al varco per quelli in entrata. Facendo due conti, rispetto alla scorsa stagione si dovranno certamente colmare le lacune lasciate da Valeri sulla fascia destra della linea difensiva, mentre a centrocampo ci sarà da sostituire Monica Lanzani (all’estero per motivi di studio); oltre a loro ci saranno da rimpiazzare De Falco, Ventura e appunto Carpino, mentre si attende con fiducia il recupero di Chiara Pignedoli dopo l’operazione al ginocchio.
fonte: il Cittadino


E di soddisfazioni i genitori di Tatiana Bonetti ne hanno ricevute parecchie dalla loro figlia come conferma la mamma Francesca: «Non siamo riusciti a seguirla in Francia, ma con Internet eravamo in costante aggiornamento. Ancora fatichiamo a credere a quello che è successo, siamo felicissimi soprattutto ripensando ai molti sacrifici fatti nel corso di questa stagione». Anche il padre Carmelo non nasconde il suo orgoglio: «È stata un’annata dura soprattutto per Tatiana che a 16 anni si è trovata proiettata in una dimensione effettivamente molto impegnativa anche da un punto di vista psicologico. Sono sacrifici che comunque alla fine ti ripagano. Il futuro? Non posso nascondere che Tatiana vuole sempre migliorarsi, e ha ricevuto diverse proposte anche parecchio vantaggiose, ma si trova bene alla Riozzese. Dipenderà molto dai programmi futuri della società».
FRANCIA Italia campione d’Europa. Impresa storica quella delle piccole donne di Corrado Corradini, che salgono sul podio più importante della manifestazione alla quale hanno partecipato le migliori nazionali femminili Under 19. Mai prima di oggi il calcio femminile era arrivato così in alto, un traguardo che conferma la qualità del gruppo azzurro, ma anche del lavoro svolto in questi anni dal tecnico Corradini che, dopo aver consegnato giocatrici di grande valore alla Nazionale maggiore, ha lanciato una squadra di giovanissime, la più giovane di questo torneo. In finale l’Under 19 ha battuto1-0 una delle nazionali più blasonate a livello femminile, la Norvegia, che un posto sul podio, nelle varie manifestazioni europee, lo ha sempre conquistato. A firmare il gol della vittoria è stata una ragazzina che gioca nel Trento, Alice Parisi, che ha esordito nei mesi scorsi con la maglia della Nazionale maggiore. Una rete realizzata su rigore al 26′ della ripresa. Emozionata l’autrice del gol, ma soprattutto Corradini: “Una soddisfazione enorme - dichiara il tecnico - e direi doppia, nessuno ci pensava. Siamo partiti tra mille difficoltà ma queste ragazzine sono state grandissime. Grandi donne, grandi professioniste”-




