24
Giu

Tatiana Bonetti convocata per l’Europeo

BonettiTra le venti azzurrine convocate dal tecnico Corradini per la fase finale dei campionati europei di calcio femminile Under 19, che si svolgeranno in Francia dal 7 al 19 luglio, c’è anche Tatiana Bonetti. La calciatrice della Riozzese si troverà insieme alle altre compagne a Trento dove la formazione azzurra resterà in ritiro prima della partenza per la Francia prevista per sabato 5 luglio. Venerdì 27 giugno la squadra che partirà per l’Europeo sarà presentata alla stampa presso l’Hotel Flora a Ponte Arche alle ore 12. L’Italia esordirà lunedì 7 a Romorantin contro la Norvegia (ore 16), giovedì 10 a Blois affronterà la Francia (ore 19) e domenica 13 a Veneuil incontrerà la Spagna (ore 18). Le semifinali sono in programma mercoledì 16, mentre la finale si giocherà sabato 19.

Queste le azzurre a disposizione:
Portieri: Buiatti (Tavagnacco), Penzo (Torres), Schroffenegger (Brixen);
Difensori: Bartoli (Roma), Bussu (Femminile Sezze), Crespi (Torres), Gama (Tavagnacco), Rodella (Venezia), Sampietro (Como), Schiavo (Graphistudio Campagna);
Centrocampisti: Barreca (Firenze), Fusetti (Tradate), Lotto (Valbruna Vicenza), Parisi (Trento), Pisano (Torino), Rosucci (Carrara);
Attaccanti: Bonetti (Riozzese), Bonometti (Atalanta), Gueli (Torino), Marchese (Ginnic Club Stadium).

Ufficio Stampa

23
Giu

La Riozzese scommette sul gruppo

Squadra che si salva non si cambia: la Riozzese scommette sul “gruppo”

Chiara Carpino

Ancora tutto fermo per la Riozzese, che solo in settimana dovrebbe riuscire a sbloccare qualche trattativa. Per ora la società rosanero, dopo l’incontro informale di venerdì scorso con la squadra, ha deciso di sentire le giocatrici a piccoli gruppetti per verificare le loro intenzioni per la prossima stagione. Tuttavia da quel che emerge non dovrebbero esserci grosse novità nella rosa che ha centrato una tranquilla salvezza al suo primo anno di Serie A, senza contare la semifinale di Coppa Italia raggiunta, ma giocata solo a metà per via della rinuncia alla trasferta in Sardegna con la Torres per motivi logistici. Quindi a parte la cessione di Chiara Carpino per la quale al momento non si registrano sostanziali passi in avanti, con Milan e Venezia sempre in prima fila, ma che non soddisfano ad oggi le richieste della Riozzese, la squadra dovrebbe restare pressoché la stessa della passata stagione, con la conferma quasi totale dell’intera rosa.
Il tecnico Franco Lanzani che tra l’altro si occupa anche di mercato, con la consulenza del direttore generale Sergio Pedrazzini, vorrebbe inserire almeno un paio di elementi di maggior esperienza, anche per evitare gli alti e bassi dello scorso campionato, ma le cifre che girano sembrano oggettivamente improponibili per una realtà come la Riozzese. Si cercherà quindi di lanciare ancora più giovani e magari scoprire, come è stato fatto quest’anno, due pezzi pregiati come Jessica Mantuano e Tatiana Bonetti (già entrata stabilmente nel giro della Nazionale Under 19), che a 16 anni hanno rappresentato senza dubbio un valore aggiunto alla formazione di Lanzani, chiamata nella prossima stagione a ripetersi per restare ancora nell’elite del calcio femminile italiano.
Intanto la società guidata dal presidente Mileto Faraguna ha deciso di istituire una leva calcistica valevole sia per i maschi che per le femmine nati dal 2002 al 1996, che si terrà nella giornata di domenica 6 luglio.

fonte: il Cittadino

fotografia: Chiara Carpino è contesa da Milan e Venezia

18
Giu

Il “caso Dudine” ritarda le mosse

 Il “caso Dudine” ritarda le mosse della Riozzese sul mercato estivo

SERIE A FEMMINILE - LA SOCIETÀ È STATA ASCOLTATA DALLA DISCIPLINARE 

DudinePer ora langue il mercato della Riozzese 2008/2009. La scorsa settimana il presidente Mileto Farguna e il suo vice, Roberto Tognoni, hanno dovuto affrontare la commissione disciplinare della federazione in merito al caso Dudine, la giocatrice al centro di un caso ancora aperto di doppio tesseramento tra Milan e Riozzese.
«Abbiamo esposto le nostre ragioni - afferma Faraguna - confermando quanto avevamo già detto nei mesi scorsi, e quindi ribadendo l’assoluta buona fede del nostro operato. D’altra parte è passato ormai parecchio tempo e la cosa credo sia ormai da considerare archiviata».
Nel frattempo il presidente rosanero appoggia la tesi del tecnico Franco Lanzani che la scorsa settimana aveva parlato di un mercato molto ristretto e soprattutto mirato a quelle che sono le effettive necessità della squadra, che partirà con un’unica certezza: la rinuncia di Chiara Carpino. «Stiamo solo cercando la migliore soluzione sia per la giocatrice sia per noi - conferma Faraguna - anche se a oggi due tra le società più interessate, Milan e Venezia, non ci hanno ancora soddisfatto. È una rinuncia dolorosa per tanti motivi, quindi prima di prendere una decisione definitiva dobbiamo vagliare molto bene ogni dettaglio».
Oltre a Chiara Carpino non dovrebbero esserci altre cessioni per una squadra che anche per la prossima stagione sarà attesa da mille battaglie, dopo la brillante salvezza conquistata quest’anno: «Sono da valutare ancora un paio di posizioni, soprattutto per quel che riguarda i prestiti - continua Faraguna -, ma in linea di massima confermeremo tutta la rosa. Venerdì incontreremo le giocatrici dopo di che ripartirà un’altra avventura in Serie A, con l’obiettivo prioritario della salvezza. L’ideale sarebbe inserire in squadra qualche elemento di esperienza, ma è un mercato molto particolare e difficile quello del calcio femminile, in cui bisogna muoversi con i piedi di piombo».

Andrea Grassani
da “Il Cittadino”

Foto: Arianna Dudine, tesserata per due club

11
Giu

Lanzani non fa liste

“Per la Riozzese solo un mercato mirato”

Lanzani non fa liste “Per la Riozzese solo un mercato mirato”RIOZZO Sarà una settimana decisiva questa per la Riozzese in vista della prossima stagione. Nei prossimi giorni ci sarà il consueto confronto tra società, giocatrici e staff tecnico per pianificare al meglio la seconda avventura in Serie A delle rosanero.
Nessuna rivoluzione in vista, anzi la volontà di proseguire nel segno di una continuità che in questi anni è stata la vera arma in più della Riozzese. Franco Lanzani, confermato alla guida tecnica, seguirà personalmente, come solito, il mercato, ma da questa stagione potrà anche contare sull’apporto del direttore generale Sergio Pedrazzini, da poco insediatosi, ma già attivo, per costruire una squadra che possa quanto meno ripetere l’annata più che positiva appena conclusa.
Per ora ancora nessuna conferma arriva in entrata e in uscita, anche se sembra ormai certa la possibilità che Chiara Carpino per motivi di lavoro (risiede nei pressi di Venezia), non faccia più parte della rosa per la prossima stagione, anche se nulla in merito è ancora stato deciso. Per il resto il mercato della Riozzese sarà come al solito mirato: «Non voglio stravolgere una squadra che reputo già ben attrezzata - conferma il tecnico della Riozzese - anche se inevitabilmente qualche cosa dovremo fare. È però molto difficile il mercato del calcio femminile di un certo livello, primo perché la scelta è limitata e poi perché solitamente le società tendono a proporre quasi sempre scambi. In ogni caso in settimana ci incontreremo con il presidente (Mileto Faraguna, ndr) e con Pedrazzini per fare il punto della situazione».
Lanzani vorrebbe provare a ripetere la scorsa stagione, anche se qualche dubbio lo tormenta: «Lo scorso anno non ci conosceva praticamente nessuno e questo è stato indubbiamente un grosso vantaggio che in questa stagione non avremo più. Certo ci sarà un po’ di esperienza in più nella squadra, però reputo sia più difficile ripetersi o riconfermarsi, dopo un anno molto positivo».
Stagione chiusa purtroppo con un po’ di amarezza per via della rinuncia forzata (causa l’impossibilità di trovare un volo per la Sardegna) a giocarsi la semifinale di Coppa Italia. «Non nascondo che questa sofferta e inevitabile decisione abbia un po’ segnato la squadra - afferma Lanzani - perché ci tenevamo tanto e soprattutto perché potevamo contare sul recupero di quasi tutte le assenti nella gara di andata (conclusa sul 2-1 per la Torres, ndr), e quindi con la concreta possibilità di tentare l’impresa. Comunque pazienza, ora è tempo di guardare avanti». A proposito di coppa, il tecnico della Riozzese commenta la vittoria della Torres in finale sul Bardolino: «Penso che la squadra veneta sia decisamente superiore, ma questa volta la Torres ha fatto proprio una grande impresa».
A Riozzo comunque non è ancora arrivato il fatidico “rompete le righe”: gli allenamenti proseguono almeno sino alla fine di giugno, anche per valutare qualche nuova giocatrice, soprattutto giovane, che verrà visionata.

Andrea Grassani
da Il Cittadino di Lodi

09
Giu

La Coppa Italia torna in sardegna

Coppa Italia alla TorresLa Torres vince per una rete a zero la gara di ritorno in Sardegna e si aggiudica la coccarda tricolore, togliendola proprio dalle maglia del Bardolino. La rete decisiva la firma Iannella al 29° del Primo Tempo e Picarelli, parando un calcio di rigore, evita una sconfitta più pesante alle veronesi.
Dopo due anni di “dominio” a livello nazionale ed una grande stagione europea, le ragazze gialloblù consegnano la Coppa Italia alla Eurospin Torres. La formazione sarda quindi, in virtù delle due reti siglate fuori casa nella partita di andata a Verona ( vinta dal Bardolino per 3 a 2) riporta in Sardegna la coccarda tricolore cucita da due stagioni sulle maglie gialloblù.
A consegnare in campo la Coppa Italia alla squadra rossoblù, il Presidente della Divisione Calcio Femminile, Natalina Ceraso Levati.

EUROSPIN TORRES 1 - AQUA CENTRO POSE BARDOLINO VR 0

Reti: 29′ pt. Iannella

fonte: sito Divisione Calcio Femminile 

02
Giu

La Riozzese si affida a Pedrazzini

La Riozzese si affida alle cure del manager Sergio Pedrazzini

SERIE A FEMMINILE - ECCO IL NUOVO DIRETTORE GENERALE

Il mio ruolo sarà a 360° ma lavoreremo soprattutto sulle giovanili

Sergio PedrazziniRIOZZO Dopo 10 anni di Villatavazzano, di cui 2 da giocatore e 8 da dirigente, Sergio Pedrazzini è pronto per una nuova avventura. Da poco tempo infatti l’ex portiere di origine melegnanese è il nuovo direttore generale della Riozzese. Una figura che mancava nella società rosanero e che il presidente Mileto Faraguna ha voluto affidare a chi ha saputo contribuire alla notevole espansione di una società come il Villatavazzano, di cui Pedrazzini era sino a poco tempo fa vice presidente.
Adesso inizia una nuova avventura in una società che, divisa tra maschile e femminile, vuol crescere senza fretta e con i giusti passi: «Quando sono arrivato a Tavazzano - piega Pedrazzini - eravamo in Seconda Categoria con la prima squadra e avevamo una sola squadra del settore giovanile. Oggi il Villatavazzano ha una realtà completamente diversa, con la prima squadra stabilmente in Prima Categoria, tutte le varie squadre del settore giovanile e una scuola calcio qualificata. È stato fatto un lavoro enorme e con orgoglio posso dire di esserne stato partecipe insieme a tutti gli altri dirigenti. Adesso penso sia giunto il momento di cercare nuovi stimoli e per questo la chiamata della Riozzese mi ha da subito coinvolto».
Il nuovo dg rosanero si occuperà sia del settore femminile che di quello maschile: «Il mio ruolo sarà a 360 gradi - continua - ma mentre il femminile è una realtà consolidata con un tecnico come Lanzani che conosce praticamente tutto di questo mondo e un gruppo di dirigenti che lavora insieme da parecchi anni, nel maschile la situazione è ovviamente un po’ diversa. In ogni caso vorremmo cercare di lavorare principalmente sul settore giovanile, con particolare attenzione a quelle società che fanno anche giocare le bambine che poi arrivate a una certa età non hanno più sbocchi e in tal caso la Riozzese, che ormai è un punto di riferimento assoluto nel circondario, dovrà essere pronta alla collaborazione: e questo vale sia per il femminile che per il maschile».
Pedrazzini spiega come ha trovato la sua nuova società: «Ho notato un ambiente molto positivo e sereno - afferma - in cui ci sono molte persone che si danno un gran da fare e che mi hanno accolto nel migliore dei modi. Certo, c’è bisogno di organizzazione e di mettere un po’ di ordine nei ruoli, perché è anche comprensibile che qualcuno sia stanco di tirare la carretta da tanti anni ed è anche corretto che ognuno faccia il suo, senza doversi sobbarcare più compiti».
Per quanto riguarda la dolorosa rinuncia alla gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Torres, in programma sabato in Sardegna, il neo direttore generale della Riozzese non fa drammi: «Purtroppo si sono verificate una serie di concomitanze che ci hanno bloccato e costretto alla rinuncia. È stato davvero impossibile trovare un volo per la Sardegna e di questa decisione sofferta, ma inevitabile, siamo dispiaciuti come società soprattutto per la squadra che ci teneva tanto, così come ci tenevamo tanto noi. Purtroppo però è andata così e questo dimostra anche l’enorme impatto che il calcio femminile ha nella gestione della nostra società».

Andrea Grassani

02
Giu

Bardolino - Torres la finale di Coppa

Il Bardolino raggiunge la Torres in finale dopo il testa a testa vinto in campionato

Dopo la Torres, qualificata a tavolino per la rinuncia della Riozzese a disputare la gara di ritorno delle semifinali in Sardegna per l’impossibilità di trovare mezzi di trasporto, l’altra finalista dell’edizione 2007/2008 di Coppa Italia sarà il Bardolino, che attraverso il proprio sito ha peraltro polemizzato con la decisione della Riozzese.
La squadra veneta (giunta alla terza finale consecutiva) dopo essersi imposta per 1 a 0 sul Fiammamonza nella partita di andata ha bissato il successo anche nella gara di ritorno vincendo per 3 a 1 a Monza grazie alla reti di Gabbiadini, Boni e Tuttino intervallate dall’ininfluente marcatura monzese di Ricco.
Si ripropone dunque anche in Coppa Italia il duello che aveva visto protagoniste Torres e Bardolino anche in campionato, vinto dalle venete che hanno centrato il loro secondo scudetto consecutivo precedendo di sette punti proprio la formazione sarda e raggiungendo così la stessa Torres come numero di tricolori vinti (tre). In Coppa Italia però è la squadra sarda a vantare il maggior numero di edizioni vinte, sei, contro le due del Bardolino.
Curiosamente anche nella passata stagione furono due squadre a dominare la scena sia in campionato che in Coppa: allora toccò al Bardolino e al Torino, rispettivamente primo e secondo in campionato e finaliste di Coppa Italia, vinta dal Bardolino: alla Torres, quest’anno, il compito di provare a limitare il dominio delle venete, a caccia della seconda doppietta consecutiva.
La finale di Coppa Italia si disputerà con gara di andata in programma mercoledì a Bardolino e ritorno fissato per sabato 7 giugno in Sardegna.

da Il Cittadino